Uomo di partito, ma con partiti morti. Il Pd, archiviate le primarie, in pro di Gianfranco Lopane, sta per entrare in una seconda fase di fibrillazioni interne: il posto da riservare a Sebastiano Stano, lo sconfitto, il consolidamento della coalizione con Idv e Sel, la compilazione della lista, l’attenzione alla sua sinistra. Quanto a fibrillazioni, però, il Pdl non è da meno. Al suo interno ha da consolidare la leadership di Giuseppe Cristella, da armonizzare la coesistenza fra FI e ex An e, soprattutto, da interpretare le mosse di “Tradi - zione e Progresso” l’associazio - ne nata da due assessori uscenti, Agostino Perrone e Licia Catucci, cui con qualche nuovo arrivo, si sono associati Franco Perrone, ex vicesindaco del “Cristella 1” e Vito Di Lena ex sindaco del secolo scorso. In immagine dinamica, Cristella e i Perrone-Di Lena sono le braccia di una tenaglia che può stringersi sull’ex An e vicesindaco Leonardo Pugliese, avvocato, di diffuso radicamento sociale, ma solo personale, e con l’appoggio della dirigenza provinciale del partito; ma oggi nessuna partito riesce ad ottenere l’”obbedisco” di un riconosciuto leader locale, quale Cristella è. E dunque, che cosa farà Pugliese? «Parlo da esponente Pdl. Innanzi tutto il nostro partito vuol mantenere l’al leanza uscente con l’Udc e con la società civile per continuare nel rinnovamento iniziato dieci anni fa. Con Udc e società civile (in primis Tradizione e Progresso, ndr) il Pdl deve elaborare un programma e un progetto politico per il mantenimento delle buone posizioni raggiunte da Laterza in questo decennio». Avvocato, la società civile era in lista, in Consiglio e in giunta e aveva diritto a rimanervi, perché s’è messa in proprio? «Io posso solo dire che essa è vicina al centrodestra, provenienza di tre suo autorevoli esponenti, Franco Cristella, Licia Catucci e Agostino Perrone con i quali adesso si trovano altri giovani e Franco Perrone, che vi rientra e Vito Di Lena, che, riconosciuto il fallimento del civismo, si appresta a discutere col centrodestra…». Appunto: discutere, quando non ce ne sarebbe stato bisogno. «Se qualcuno pensa di dividere il centrodestra e di creare disordini a fini propri si renderà responsabile di un vero e proprio scempio politico, che il paese non comprenderà e punirà. E il danno per un cambio di ritta sarebbe enorme. Noi abbiamo già incamerato molti risultati ed altri sono in corso: il centro diurno per anziani, la ristrutturazione della masseria Cangiulli, la ristrutturazione della cavallerizza nel palazzo marchesale, la ristrutturazione della Madonan della vittoria per darla alle confraternite, il centro naturalistico, piste ciclabili, opere da più di un milione di euro…». Avvocato, lei sa che prima di andare alle elezioni la posizione più ambita è quella di candidato sindaco. «Diciamo subito che il candidato sindaco spetta al partito di maggioranza relativa della coalizione…». Il Pdl... «Sì, il Pdl; e all’interno del Pdl spetta alla componente di ex An…». Un’autocandidatura? «Mi faccia finire, spetta ad una persona da individuarsi. In un partito serio e strutturato queste rivendicazioni sono la norma, senza che alcuno gridi allo scandalo, e vanno contemperate con più vaste convergenze della base e con le direttive del partito locale, provinciale e regionale». Avvocato, è stato scritto che lei amoreggi con Fli… «Se non è stata data una notizia falsa, è stata data ad arte. Io ho chiesto che anche Fli stia al tavolo della coalizione di centrodestra». L’Udc viene invitato anche da sinistra. «Conosco Franco Frigiola da 30 anni, siamo amici e sono certo che continuerà a far parte della nostra coalizione; e se tutto si complica, essendo persona libera, andrà da solo». Nel centrodestra si susseguono incessanti le riunioni formali ed informali… «Attualmente nel Pdl parliamo di programma e di coalizione, e non è stato affrontato né il tema delle candidature né qualcuno s’è detto disponibile». Avvocato, lei sa che nel Pdl gli aspiranti alla prima poltrona sono più d’uno. «Più aspiranti non è segno di divisione, ma maggiore possibilità di scelta. Al di là delle dicerie di strada, il Pdl è unito, anche se nel suo interno, e grazie a Dio, ci sia fermento per individuare la squadra più idonea perché il governo di Laterza resti al centrodestra. E i candidabili a sindaco sono tutti degni della candidatura, perché forniti di esperienza e competenza».