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S.E.R. Mons. Claudio Maniago - Vescovo di Castellaneta

La ricorrenza liturgica della Madonna del Carmine è stata fissata il 16 luglio, giorno in cui nel 1251, la Vergine Maria con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine del Carmelo, Simone Stock, al quale consegnò lo “scapolare”, detto popolarmente “l’abitino della Madonna”.
Il messaggio spirituale di questa solennità liturgica è ben sintetizzato nelle parole pronunciate da San Giovanni Paolo II nell’Angelus del 16 luglio 2000. Diceva l’amato Pontefice, che come tutti sappiamo fu devotissimo della Madonna: “Guardando queste montagne, il mio pensiero va oggi al monte Carmelo, cantato nella Bibbia per la sua bellezza. Celebriamo, infatti, la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo. Su quel monte, che si trova in Israele vicino ad Haifa, il santo profeta Elia difese strenuamente l'integrità e la purezza della fede del popolo eletto nel Dio vivente. Su quella stessa montagna, nel secolo dodicesimo dopo Statua della Madonna del CarmineCristo, si riunirono alcuni eremiti dedicandosi alla contemplazione ed alla penitenza. Dalla loro esperienza spirituale ebbe origine l'Ordine dei Carmelitani. Il Carmelo indica simbolicamente il monte della piena adesione alla volontà divina e della nostra eterna salvezza. Tutti siamo chiamati a scalare questa montagna spirituale coraggiosamente e senza sosta. Camminando insieme alla Vergine, modello di piena fedeltà al Signore, non temeremo ostacoli e difficoltà. Sostenuti dalla sua materna intercessione, potremo realizzare pienamente, come Elia, la nostra vocazione di autentici 'profeti' del Vangelo nel nostro tempo”.
Sappiamo bene che il Signore chiama tutti noi alla santità, ognuno secondo la vocazione ricevuta, ognuno nel proprio stato di vita. Siamo consapevoli anche delle difficoltà che rendono arduo il raggiungimento di questo obiettivo, soprattutto ai giorni nostri segnati da un diffuso individualismo edonistico che tende ad allontanarci dalle “cose spirituali” che rimandano a Dio. Diventare santi non è facile. Ci vuole impegno, dedizione, buona volontà, ma soprattutto un cuore docile e perseverante nell’ascolto della parola di Dio, che è come lampada che illumina i passi del nostro cammino. In questo cammino, che durerà quanto la nostra vita, rivolgiamoci di frequente alla Vergine Maria, venerandola con il titolo di Madonna del Carmelo, per chiedere a lei di condurci per mano incontro al Signore.

S.E.R. Mons. Claudio Maniago
Vescovo di Castellaneta



Cari Fedeli,
anche questo anno, la nostra famiglia, Parrocchia Maria SS Assunta rallegra e Festeggia con la Madonna. Nella nostra festa si onora la Vergine nel titolo della Nostra Signora Padre Lucius Ikechukwu Awuzie sdvdel Monte Carmelo. Maria è degna di onore perché Dio l’ha fatta altissima, ha posto il suo trono accanto a quello del Figlio suo nel più alto dei cieli.
Le ragioni dell’onore è la stessa Vergine che le canta nel suo Magnificat: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni,ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre» (Lc 1,46­55). La Vergine Maria è umile, affamata di Dio, assetata di Lui, sempre obbediente ad ogni sua volontà. Per questo il Signore l’ha innalzata, l’ha fatta grande, grandissima, l’ha condotta fino alle soglie della divinità, oltre le quali nessuna creatura potrà mai pervenire.
Noi dobbiamo onorare Maria come la Creatura più nobile, più santa, più umile, più obbediente, più fedele, più casta, più vergine, più pura, più devota, più consegnata nella mani del suo Dio e Signore. In Lei noi dobbiamo ammirare tutta la sapienza, intelligenza, forza, scienza, potenza, bellezza che il Signore ha profuso in Lei. La Vergine Maria è la bellezza delle bellezze, la santità delle santità, la gloria di tutte le glorie manifestate da Dio. Maria è veramente una persona da imitare uno specchio da guardare. Allora, posiamo festeggiare meglio copiando Maria come modella di santità.
Auguri a tutti e buona festa.

Padre Lucius Ikechukwu Awuzie sdv
Parroco di Maria SS. Assunta





Il giorno 16 Luglio di ogni anno si svolgono i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, protettrice degli artigiani.
Questi festeggiamenti sono stupendi e donano un certo fascino poichè si svolge un' imponente funzione religiosa nel piazzale antistante alla Chiesa SS. Assunta ed una grandiosa processione pomeridiana per le strade del paese con la Madonna portata a spalla.
La tradizione vuole che il settore degli artigiani del paese in questa gionata si fermi per onorare la bellissima Madonna del Carmine.
Nei gioni 15, 16 e 17 Luglio oltre a rispettare un importante programma religioso, nella Città di Laterza si partecipa anche ad un programma civile ricco di spettacoli bandistici e folkloristici, di concerti di musica leggera e di altri intrattenimenti che allietano i laertini ed i turisti.