L’altra istituzione. L’Utep di Laterza, fondata nel 2000, preceduta e seguita da canti popolari del suo “Gruppo di teatro”, ha aperto il suo undicesimo anno accademico, dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 19. Dai suoi banchi son passati centinaia di “alunni”, e quest’anno siederanno una ventina di nuovi corsisti rispetto ai 170 dello scorso anno. Oramai l’Utep è un’istituzione laertina, l’altra istituzione, insieme con chiese, scuole e municipio: associativa, culturale, solidale, una comunità in cui ciascuno è qualcuno per ciascuno, un vivere con gli altri che è preliminare del vivere per gli altri. E ciò spiega la sua prodigiosa fertilità: produce dipinti e manufatti artistici di traforo, edita e redige un giornale, in cui raccontandosi racconta la vita, ed ha un gruppo teatrale e canoro, la cui fama ha varcato i confini di Laterza e della Puglia, poiché è stato chiamato a recitare fino a Palermo. Nell’inaugurare l’anno accademico, la presidente Nella Pulignano ha ringraziato la preside della Dante, Pasqua Sannelli, perché mette a disposizione una sua aula e il preside della Diaz, Franco Lopane, che ha aperto la palestra per l’attività motoria. La direttrice dei corsi, Maria Di Lena ha spiegato le ragioni dell’Utep: mantenere vivo l’apprendimento per tutti i giorni possibili della vita, perché l’apprendere, socializzando e aggregando, oltre ad essere il più efficace elisir di lunga vita, è la migliore bussola per il percorso di ciascuno. La Di Lena ha anche citato il famoso pensiero di Seneca, “insegnando s’impara”, perché stando insieme tutti insegnano qualcosa e tutti imparano qualcos’altro. Quest’anno, alle 13 “materie” del passato s’aggiunge la Storia di Laterza, una conoscenza dal di dentro del passato remoto e prossimo del proprio paese, con il libro e le lezioni di Mario D’Anzi e le conseguente conversazioni, che saranno un arricchimento di notizie e leggende per la seconda edizione della “Storia”. Le materie sono: Laboratorio di teatro e canti popolari (Giuseppe e Mariella Montrone) Diritto (Dominga Rizziello), Medicina (Mario Fanelli), Invito alla lettura (Maria Di Lena), Educazione al ballo (Daniela Carbone), Piscologia (Maria Cafaro), Storia dell’arte (Rosanna Bruno), Laboratorio di Traforo (Mario Lapenna), Letteratura e storia, quest’anno il 150. Dell’Unità d’Italia (Dora Laterza), Laboratorio di giornalismo (Michele Cristella), Attività motoria (Maria Strangis), Decoupage (Nunzia Astone), Informatica (Bruno Bongermino). Ha concluso i lavori Maria Antonietta Brigida, presidente provinciale dell’Auser, osservando che questo associazionismo risponde a un bisogno sempre più esplicito e vasto dell’età libera, dello stare insieme, della condivisione di idee ed esperienze, è un ottimo strumento di inclusione sociale e di ponte fra il passato e il futuro perché dà modo agli anziani di trasmettere e diffondere la loro storia e memoria, ponendosi come energia rinnovabile, valore solidale che abbatte l’egoismo sfrenato che imperversa nei giorni correnti. Non a caso si aprono sempre nuove Utep.