L'atletica tarantina si riconosce sempre più nella Don Milani Mottola. Di più: la marcia italiana giovanile è sempre più “targata” Don Milani. L'ultima edizione dei Campionati Italiani Allievi disputata a Rieti nello scorso fine settimana ha emesso questo verdetto, poco confutabile. Le due gare di marcia degli Under 18 (atleti di 16 e 17 anni, per la precisione), entrambe sulla distanza dei 5000 metri, sono state infatti “marchiate” dagli atleti della società fondata e diretta da Tommaso Gentile. Ad alzare le braccia al cielo sono stati, al termine di due gare solitarie, sono stati i due reduci dalle Olimpiadi Giovanili di Singapore, la laertina Anna Clemente (oro un mese e mezzo fa) della gara femminile) e il palagianese Leonardo Serra (quarto nella gara maschile ad agosto), entrambi di classe '93. A rendere speciale la giornata della Don Milani è stata la doppietta nella 5 km Allievi: dietro Leo Serra (vincitore in 22'04''58) si è infatti piazzato il suo compagno di club Michele Palmisano, classe '94, al termine di un bel duello con Francesco Fortunato (Aden Exprivia Molfetta), il quale ha completato il podio tutto “made in Puglia”. La provincia ionica ha messo a segno poi un'altra medaglia, il bronzo della tarantina Iolanda Mele, classe '93, nel triplo, con 11,93, nella gara vinta dalla leccese Francesca Lanciano (12,65). L'allieva di franco Buzzacchino ha lasciato l'altro per puntare al salto in estensione, nel quale può produrre buone performance. Serra si è scatenato fin dal via: primo allungo dopo un paio di giri e il fratello minore di Antonella Palmisano ha provato a resistergli. Ma al secondo chilometro (passato in 8'42"05) il vantaggio del battistrada è salito attorno ai 10". Dietro “Palmisano jr” ha cercato di trovare spazio Fortunato. Ai 3000 metri, passati in 13'03"07 da Serra, il gap è aumentato oltre i 20", con le posizioni di testa ormai cristallizzate. A un chilometro dal termine, Serra è transitato in 17'27"03 con un ritmo estremamente regolare. Per l'argento, Fortunato ha cercato di inserirsi tra i due atleti della Don Milani attaccando Palmisano con decisione. All'ultimo giro, mentre Serra, con 400 metri percorsi in 1'47" , è andato a conquistare la sua prima maglia tricolore nella categoria (lo scorso anno arrivò ai campionati debilitato dall'influenza e arrivò quarto), Palmisano, dopo un appassionante testa a testa, ha preceduto in volata Fortunato per stabilire il “primato” tra i nati nel '94. Tommaso Gentile, ormai, ha perso il conto dei titoli italiani dei suoi allievi plurivincitori: «Per la Clemente dovrebbe essere l'ottava-nona vittoria in campo nazionale, comprese le gare dei Societari. Ciò che preme è che abbia confermato di essere su buoni livelli di rendimento, anche quando non ha avversarie. In questa gara ha dato quasi un giro alla seconda». La doppietta Serra-Palmisano rende felice il tecnico mottolese: «Leo ormai è una certezza, dietro di lui sta crescendo forte “Michelino”. Ha saputo tener testa a Fortunato, segno che sta maturando. Il dominio dei pugliesi mi riempie d'orgoglio, sappiamo essere più forti dei settentrionali». Gentile ha portato a Rieti altri marciatori, piazzatisi tutti dalla decima posizione in poi. «Il gruppo è folto, è giusto che tutti provino l'emozione del confronto in gare nazionali. Ne ho altri “in caldo” nelle categorie inferiori - anticipa - e conto di portarli in alto l'anno prossimo». Mottola scuola di marciatori, altro non si riesce a fare: «La marcia va seguita con costanza. Ho cercato tra gli insegnanti di educazione fisica del circondario qualcuno disposto a intraprendere la carriera di tecnico di atletica da inserire nella società, ma non ho trovato disponibilità. Mi dispiace, perché Laterza ha la pista e si può raggruppare qualche atleta». Dove ci sono impianti, non ci sono tecnici. E viceversa. Così va il mondo dell'atletica a Taranto.