La città di Laterza in rete

Il mare, la disabilità e la vela che fa terapia. Nasce da un progetto fra la Lega navale italiana (sezione di Matera, sede nautica a Castellaneta Marina) e l’Osmairm di Laterza, il progetto di promozione sociale che, il 28 agosto scorso, ha visto un gruppo di diversamente abili della struttura laertina impegnati in “operazioni a mare”. Cinque imbarcazioni a vela, trasferite al lido Osmairm di Castellaneta Marina il giorno prima, cinque equipaggi guardati a vista da due barche a motore in appoggio d’emergenza. A bordo, un conduttore, un disabile e un accompagnatore. Dalla costa verso il mare, gli umori del vento da raccogliere al volo, la vela che si gonfia, l’imbarcazione che va: mezz’ora di frizzante euforia per tutti i partecipanti (operatori compresi) e obiettivi dell’iniziativa centrati in pieno, nonostante le perplessità iniziali. L’attività di velaterapia, dalle nostre ancora poco diffusa, è stata in effetti proposta e attuata, con successo, in via sperimentale, sulla “scia” di quanto avviene in altre realtà: numerose sono, in Italia, le sezioni della Lega Navale attrezzate da tempo sia per portare in barca disabili fisici, sia per praticare la terapia della vela a favore di chi vive problemi di emarginazione sociale. Un’esperienza da ripetere per Guido Moramarco, responsabile amministrativo dell’Osmair m, motivo di grande soddisfazione per il presidente nazionale della Lega navale italiana, ammiraglio Marcello De Donno, che ha preso parte in prima persona alla “vele ggiata”, insieme ad altre autorità del mondo della nautica: Giuseppe Satriano, direttore sanitario Sns (Società nazionale salvamento), Michele Dammicco e Maurizio De Luca, docenti all'u niversità la Sapienza di Roma. «La velaterapia - si legge in una nota della Lega navale materano-castellanetana - nasce dalla constatazione che l’impegno fisico e psichico richiesto nella conduzione di una imbarcazione a vela è, al tempo stesso, stimolo terapeutico e intervento estremamente efficace nel processo di autostima che è alla base di ogni sorta di recupero fisico, psichico e sociale». Al presidio di Castellaneta Marina dell’Osmairm di Laterza, dove la spiaggia “bassa”, caratteristica dell’intera costa ionica, per gli operatori della Lega navale favorisce l’esercizio e la pratica della scuola di vela e di velaterapia, questa duplice potenzialità è stata da tutti avvertita, toccata con mano. «Una di quelle giornate che lasciano il segno» hanno commentato in molti. Per i disabili del centro laertino di via Cappuccini, una giornata di vento amico.



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» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Romano
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