Disastro jonico alla 13esima. Ciambella di salvataggio solo per il Carosino, nel lago di Mola: partita non disputata per diluvio in corso (sarà sicuramente recuperata nelle festività natalizie). Sconfitte per Laterza (in casa, col Montalbano), Pulsano (a Cisternino), Ginosa (a Conversano) e Lizzano (a Brindisi). Una domenica color pece. Ha perso l'imbattibilità interna il Laterza di Leonardo Di Mauro. Di più: nessuno, prima del Montalbano (1-0), aveva preso punti al Comunale. Sconfitta pesantissima: il Conversano adesso è a +13, il Montalbano a +10, il Mesagne a +4 (con un match da recuperare). Campionato oggettivamente compromesso, miracoli a parte. E non è ancora Natale. Una «botta» severissima, rapportando il tutto alle ambizioni della vigilia. C'entra Gioia (partita persa e 5 titolari fuori uso per 3 turni, 2 già scontati: solo 1 punto in 180'), c'entra il referto del signor Scopetta di Bari (scritto a... tavolino), c'entra qualcos'altro (troppa disinvoltura nel rinunciare contemporaneamente a Menolascina e Mangialardo, 11 gol sui 14 segnati dal Laterza nelle prime 8 giornate). «Aspettiamo l'esito del reclamo, poi decideremo sul da farsi» dice ora il diesse Vito Caramia. Certo è che il dopo-Gioia è difficile da metabolizzare. Sconcerta, ad esempio, come fa notare l'Us Laterza, il mancato esame «anticipato» del reclamo laertino da parte della disciplinare (era stata chiesta l'urgenza): con qualche titolare in più in formazione il match col Montalbano vicecapolista poteva avere ben altro epilogo. «Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale, ma non siamo riusciti a finalizzare» commenta mister Di Mauro, ripercorrendo in moviola il quasi-gol di Quercia sullo 0-0 (traversa a porta vuota). «Poi abbiamo preso l'1-0 per una nostra disattenzione - aggiunge il tecnico santermano -, e non abbiamo avuto più la forza per rimediare: fa male perdere così». Perde di misura il Ginosa in casa dei primi della classe: il Conversano passa con Lopriore dopo un'ora abbondante di gioco, soffrendo non poco la buona organizzazione dei biancazzurri di Ratti. Larocca protagonista (para un rigore, decisivo in un paio di occasioni), in un «impianto» in evidente crescita: il Ginosa del presidente Rosato torna a casa con maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Minimo scarto anche nella sconfitta del Pulsano a Cisternino (2-1 per i salentini, di Galasso, su rigore e in pieno recupero, la rete tarantina). Un gol per tempo, tra pioggia e vento freddo: prima, e in mezzo, gli sterili tentativi degli jonici, efficaci fino ai sedici metri avversari. Infine, il Lizzano: «sommerso» di gol anche a Brindisi (4-0) contro la Stella Azzurra fanalino di coda in perentoria rimonta. Adesso la situazione si fa davvero critica per la squadra di Aldo e Macario Palmieri: una vittoria, 6 pareggi, 6 sconfitte, 12 gol segnati (solo il Santeramo, coinquilino in penultima posizione, ha fatto peggio), 29 subìti (difesa più perforata). Correre ai ripari si deve.