La città di Laterza in rete

«Giustizia, o lascio tutto»: Agostino Perrone, presidente dell'Us Laterza, non è abituato alle vie di mezzo. E, sul «pasticciaccio brutto» di Gioia del Colle (domenica 23 novembre: Pro Gioia-Laterza) ha deciso di esserlo ancora meno. Il reclamo presentato dalla società laertina non è stato ancora esaminato, e intanto il Laterza è costretto a giocare con 5 titolari in meno. Ricapitolando: partita sospesa al 10' del secondo tempo (sullo 0-0), dopo l'espulsione di un giocatore del Pro Gioia e dopo l'aggressione di alcuni componenti della panchina gioiese, ai danni di alcuni giocatori laertini. Gli «effetti» si conoscono: partita persa per entrambe le squadre perché, referto alla mano, «mancavano del numero minimo di calciatori in campo previsto dal regolamento per la prosecuzione della gara». Stando alle motivazioni della sentenza, il direttore di gara, nella «rissa che si scatenava» avrebbe infatti individuato, panchinari a parte, 4 giocatori gioiesi e 5 laertini: squadre in 6, match sospeso, sconfitta per due. «Referto bugiardo» dice adesso il massimo dirigente del Laterza. «L'arbitro ha sospeso l'incontro quando ha visto sangue sul viso di Paladino, prima che la situazione degenerasse» aggiunge Perrone. Il resto, dunque, il direttore di gara (Scopetta di Bari) l'avrebbe «ricostruito» a posteriori, con una «meticolosità» che, a giudizio dell'Us Laterza, ha dell'incredibile: 4 giocatori (+1) espulsi da una parte (Pro Gioia), 5 dall'altra (Laterza). Troppo perfetto. E il presidente Perrone non ha dubbi: «Siamo stati danneggiati due volte: sul campo, perché la partita è stata sospesa in conseguenza di un'aggressione da noi subìta e con il Laterza in superiorità numerica, e dal giudice sportivo che ha preso decisioni basandosi su un referto scandaloso». Corresponsabilità? Perrone le esclude: «Il presidente del Pro Gioia ha dichiarato in Figc che il Laterza è parte lesa e che le responsabilità per quanto accaduto sono dei suoi giocatori; qualcuno dei nostri ha reagito, ma solo per difendersi, e quando l'arbitro aveva già sospeso la partita». Il punto è anche un altro, il presidente laertino lo evidenzia. «Avevo fatto un discorso chiaro ai giocatori, all'inizio del campionato: massima correttezza» spiega Perrone. «E i fatti - aggiunge - ci stavano dando ragione: dopo dieci partite neanche una squalifica. Adesso tutto rischia di andare a rotoli, per colpe non nostre. Credo che non sia giusto. Al calcio dedico anche del tempo che sottraggo al mio lavoro: se i risultati sono questi, non ne vale la pena».



» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Romano
Cerca notizie per parola chiave:
News precedenti:

04/12/2003
Pioggia di punti per le ioniche
Successi per Carosino, Pulsano e Ginosa. In parità il derby tra Laterza e Lizzano. Match ricco di emozioni

03/12/2003
Cavalli murgesi al concorso interregionale di Noci
ZOOTECNICA / Cavallo Murgese: trionfano Crispiano, Laterza e Mottola

02/12/2003
BILANCIO “PARTECIPATO” 2004
Bilancio “Partecipato” 2004 Il Comune incontra i Cittadini

02/12/2003
Lizzano-Laterza, derby... consolazione
Assilli di classifica e polemiche alle spalle. Partita emozionante ma senza gol. Pulsano piega in casa il Putignano. Per Ginosa e V. Mazzola Carosino vittorie salutari

Cerchi un'azienda? Clicca QUI
Appuntamenti a ...