La città di Laterza in rete

«Bianchetto» su Scanzano Jonico, Laterza applaude. «E' la territorialità che si afferma, il Sud è cambiato, la risposta esemplare della nostra comunità è per tutti noi motivo di arricchimento e di crescita culturale»: così il presidente del Consiglio comunale, Francesco Cristella, in apertura della riunione consiliare di giovedì sera. L'argomento non è in «scaletta», ma la contestualità non prevista fra la notizia della cancellazione di Scanzano dal decreto «nucleare» e la celebrazione dell'assise è quasi un riconoscimento «extra» all'impegno profuso dalla città (Comune, scuole, organizzazioni sociali e produttive, forze politiche, semplici cittadini) nella battaglia no-scorie. «Peccato essere in pochi» commenta il sindaco Giuseppe Cristella, indicando con lo sguardo le molte sedie vuote. Applausi. Parla a nome dell'intera assemblea il presidente Cristella. Ricorda le iniziative intraprese dalla città sin dall'estate scorsa, in tempi non sospetti, quando il triangolo Laterza-Ginosa-Matera veniva dato nel «mirino» del generale Carlo Jean, ringrazia la comunità laertina per il «grande senso di civiltà dimostrato». Un movimento di popolo «senza precedenti per Laterza», aggiunge a seguire il diessino Lorenzo Caldaralo: con il suo intervento si scioglie, in pratica, il gruppo unico consiliare «No alle scorie nella nostra terra», costituito il 19 novembre per dare più forza alla protesta antiscorie. Maggioranza e opposizione tornano così nel loro esercizio «canonico», e il Consiglio affronta l'unico punto all'ordine del giorno: assestamento al bilancio di previsione 2003. Un punto parecchio lontano, per contenuti e intensità emotiva, dall'evento che nel primo pomeriggio aveva attraversato l'intera penisola. Il dibattito, introdotto dall'assessore alla Programmazione economica, Vito Minei, si esaurisce in una serie di quesiti posti dai diessini Caldaralo e Clemente. Alcune voci tra le maggiori spese impegnate portano a discutere di manifestazioni natalizie (+14mila euro), di raccolta rifiuti da siti inquinati (+10mila), di servizio civico (+5mila), di bagni pubblici (+3mila). L'opposizione apprezza l'incremento previsto per il servizio civico (+5mila euro), ma si dice preoccupata per quello apportato ai contributi ai bisognosi: +6mila, per un totale di 25mila euro. «Erano 13mila l'anno scorso, qualcosa non va» segnala Caldaralo. «L'impennata è dovuta a interventi sanitari» argomenta il presidente Cristella, e la risposta si rivela esauriente. Il voto: 13 favorevoli, 5 contrari. Ritorno alla normalità.



» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Romano
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