La città di Laterza in rete

L'agricoltura in prima linea. Da Scanzano a Laterza, passando dal Corriere del Giorno: è stato l'itinerario seguito ieri dal presidente nazionale della Coldiretti, on. Paolo Bedoni, di passaggio da Taranto per prendere parte alla mobilitazione. Una visita-blitz nella nostra redazione, accompagnato dal presidente regionale Giuseppe Brillante, dal presidente provinciale Paolo Nigro e dal direttore provinciale Giuseppe Scagliola. Non poteva non nascere un'improvvisa conferenza stampa con il nostro direttore Clemente Salvaggio, il presidente della "Cooperativa 19 Luglio" Mario D'Anzi, i colleghi Antonio Biella, Michele Cristella, Rocco Tancredi, Silvano Trevisani e chi scrive. Un colloquio gradito sui temi del momento. "Schietto e concreto - ha detto il nostro direttore - com'è la nostra terra, la regione Puglia, che ha tanti pregi ma può migliorare ancora". Uno spunto immediatamente girato all'on. Bedoni, che ha risposto partendo... dal pane di Laterza. Un simbolo nostrano che riporta all'identità e alla responsabilità di ciò che si fa: "Innanzi tutto - ha detto Bedoni - ci riferiamo alla certificazione e all'origine dei prodotti, che sono oggi il nostro valore aggiunto. Perchè attualmente l'unico modo di internazionalizzare il nostro prodotto sta nel mettere a sistema dalla piccola azienda alla grande distribuzione, facendo un lavoro progettuale che porti a coniugare interessi e valori". Insomma, l'agricoltura italiana con un nuovo marchio di fabbrica: "Certo, perchè noi esportiamo insieme al prodotto un intero territorio: è questo che ci deve distinguere e su ciò la gente si può ritrovare". Un discorso che per Bedoni va oltre lo stretto recinto degli interessi di settore: "Vogliamo rapportare gli interessi agricoli con quelli dell'intera società: questa è la nostra sfida. Perchè oggi lavoriamo soprattutto alla costruzione di un ruolo preciso sulla sicurezza ambientale e alimentare, che sono aspetti culturali prima che industriali". Passare poi dalle cautele sugli ogm ("Sono uguali per tutti, la nostra forza è invece la diversità...") allo slancio passionale del caso-Scanzano diventa passaggio obbligato: "Il no al sito nucleare di Scanzano è per noi un tassello di una serie di mobilitazioni per rilegittimare l'agricoltura, troppo sbilanciata tra la competitività del mercato e regole che sono rimaste indietro". L'Europa può, in questo, essere l'alleata migliore? "Assolutamente sì - ha replicato Bedoni -, perchè non dimentichiamo che Paesi come la Francia, la Spagna, la Grecia e in parte anche la Germania hanno le nostre stesse esigenze. E poi ci sono le risorse dell'Unione Europea: ne avremo a disposizione sino al 2013 e non possiamo permetterci di disperderle". La ricetta è di tipo premiale: "Il virtuosismo delle nostre aziende va tutelato, altrimenti diventa più facile andare a comprare l'olio all'estero e rivenderlo all'interno...". A conti fatti, la rilettura del ruolo dell'agricoltura nel contesto economico è operazione riuscita: "Chiediamo attenzioni e garanzie, perchè, ad esempio, dietro l'utilizzazione degli ogm ci sono forti interessi commerciali e per noi il discrimine si chiama etichettatura, la cui trasparenza va difesa ad oltranza su prodotti tipici testati in mille anni di tradizione". Tradizione appunto, parola magica che riconduce al nodo-nucleare dei nostri vicini di casa: "Siamo tutti scanzanesi", chiude Bedoni sottolineando la matura sensibilità dimostrata ieri dai manifestanti di Laterza. Detto da uno che arriva da Verona è una vittoria doppia.



» Fonte: Corriere del Giorno
» Autore: Massimo D’Onofrio
Cerca notizie per parola chiave:
News precedenti:

26/11/2003
Cinquemila persone in corteo, trattori per le strade
Protesta organizzata dalle associazioni agricole. Presto raduno a Taranto. Blocchi anche a Laterza

26/11/2003
Nel cuore del corteo: parla la gente
La gente che ha manifestato lascia le sue considerazioni

26/11/2003
In tremila per dire NO alle scorie
E' la gente che ha manifestato a Laterza contro le scorie radioattive

Cerchi un'azienda? Clicca QUI
Appuntamenti a ...