Le news di LATERZA.ORG http://www.laterza.org Le ultime news dal portale Laterza.org it Perla Studio s.n.c. Corriere del Giorno, Corriere del Giorno <![CDATA[Paglialonga nominato commissario straordinario]]>
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E' stato nominato ieri il commissario straordinario per il Comune di Laterza. Il prefetto Carmela Pagano ha conferito l'incarico al dott. Antonio Paglialonga, che ha già svolto questo tipo di compito in diversi Comuni della provincia. Nei prossimi giorni Paglialonga sarà nel Comune di Laterza, dove assumerà i poteri del sindaco e del Consiglio comunale per lo svolgimento dell'ordinaria amministrazione sino al rinnovo degli organi elettivi.
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Tue, 2 Mar 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Michele Cristella <![CDATA[Cercare uno più grande per valicare il “limite”]]>
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Nessun limite è invalicabile. Con una “lectio” sul tema “Se duzione del limite e desiderio di pienezza” Costantino Esposito, ordinario di Storia della filosofia a Bari, ha concluso la “Quattro giorni” di “Educazione alla convivenza civile: Quali orizzonti?”, organizzata dalle scuole superiori di Castellaneta e Laterza e dalla diocesi retta da mons. Pietro Maria Fragnelli.
L’ultima conferenza è stata presentata da Maria Grazia Augelli, la quale ha spiegato che si è scelto di proporre ai ragazzi informazioni e domande in modo che trovino in sé la risposta. Stasera, ha continuato la Augelli, il tema ha accostato due parole che sembrano in contraddizione: seduzione e limite. In realtà in greco la parola “peras”, significa sia limite, confine, termine, sia compimento, ma anche tensione ad andar oltre, come la “siepe” leopardiana.
La Augelli spiega anche che Dante mise nell’inferno un valicatore di limiti, Ulisse, perché l’itacense voleva accumulare conoscenza, più che elevarsi eticamente.
Il professor Esposito ha parlato del limite adeguando i concetti filosofici a ragazzi liceali, cominciando da Leopardi. Il poeta recanatense si domandava: se non c’è felicità che cos’è la vita? Senza felicità tutto è irrazionale. Non potersi dare felicità è un limite. La filosofia classica ha risposto a queste domanda di senso con l’atarassia e l’aponia, la rinuncia: ma rinunciando non si vive, è un lento morire. Oppure si va al polo opposto all’enfasi soggettiva, al carpe diem, alla giovinezza fuggitiva: al vitalismo. Ma che cosa si può fare con le proprie forze? Sesso, soldi, carriera; che sono sì importanti, ma non sono il senso della vita. L’uomo, ha continuato Esposito, non basta a se stesso. E Agostino diceva di essere inquieto fin tanto che non riposasse in Dio. Agostino, riprende Esposito, è il primo ad aver dato del “tu” a Dio, a renderlo completamento dell’io.
Limite, ha proseguito Esposito, sono anche le leggi dello Stato, che, però, se hanno un perché sono un compito, un motivo per fare o non fare qualcosa.
Il professore di filosofia, però, ha dovuto chiamare in soccorso del suo dire un poeta,Montale, per spiegare il senso del limite. E ha letto la poesia “Il viaggio”. Nell’affrontare un viaggio, dice il poeta, si prepara tutto nei minimi particolari; ma non c’è nessun fremito. Il fremito viene sperando un imprevisto. E’ questo imprevisto che ci fa superare il limite del prevedibile.
Avviandosi alla conclusione, Esposito ha detto ai ragazzi: quand’è che si scopre un significato al nostro agire? Quando uno più grande di noi, la madre, il prof, l’amico ce lo fa notare. Noi cerchiamo il parere di chi è più grande di noi, per varcare i nostri limiti, per dare un senso alla nostra vita. E chi è più grande di tutti noi, se non Dio?
Il padrone di casa, il preside del “Mauro Perrone”, nella cui aula magna si son tenute le conferenze, Rocco Loreto, ha detto di essere stato da subito favorevole a questa iniziativa perché la scuola non deve essere una “turris eburnea”, un luogo chiuso, ma un luogo di incontro e deve, anzi, infittire queste occasioni di maturazione dei ragazzi.
Le altre relazioni hanno trattato il rapporto fra Verità mediatica e verità esistenziale, l’incidenza della storia nei valori ultimi, che però, ha spiegato chi scrive, restano immutabili: giustizia, libertà, solidarietà. Paola Sasso, commentando il film “Mio fratello è figlio unico”, ha raccontato l’Italia degli ultimi 15 anni. Categorie storiche superate. Ho dato ai ragazzi le due visioni di destra e sinistra, attraverso Norberto Bobbio, Marcello Veneziani e Umberto Eco di L’ospite inquitante. Perché i giovani non si contestano più? Per sazietà. Bisogna cercare qualche altra cosa.
Il prof. Giuseppe Romano, ha trattato il tema: “Il buon cittadino e il buon cristiano: separazione o convergenza”. Ha passato in rassegna la storia italiana dell’ultimo secolo e i concetti di Cittadinanza, Laicità, Dottrina sociale della Chiesa, Fare politica per un cristiano (Sturzo), Il lavoro, Sussidiarietà e Solidarietà, il Mercato, Fare politica nel territorio, mantenendo la barra sempre su due direttrici: la famosa frase kennediana: “Non chiedetevi che cosa possa fare il vostro paese per voi, ma che cosa voi potete fare per il vostro Paese” e le austere parole di Pietro Calamandrei: “Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, lì è nata la nostra Costituzione”.
Lo spirito di questa iniziativa lo sintetizza mons. Fragnelli: il legame fra scuola e società è un efficace modo per interessare alla cultura, al pensare, i nostri concittadini. Un convegno culturale di ampio respiro è una risposta alla mentalità leghista, il chiudersi in sé, l’autosufficienza. Non si raggiunge la verità universale chiudendosi nella propria verità. Appunto, valicare ogni limite, anzi mostrando che per chi cerchi un senso da dare alla propria vita non esistono limiti invalicabili.
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Thu, 18 Feb 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Francesco Tanzarella <![CDATA[Il PdL esita, ma Cristella è chiaro: «Non mi candiderò con “Io Sud”»]]>
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La notizia dello “strappo”, alla fine, si è rivelata la classica boutade.
Giuseppe Cristella, infatti, da pidiellino della prima ora non se lo sarebbe mai sognato di lasciare il partito che lo ha accudito per imbarcarsi nell'avventura delle Regionali con i “bucanieri” di Io Sud. Secondo lui qualcuno ci ha provato, un tentativo “giornalistico”, lo chiama.
Neanche l'esitazione che il PdL ha scelto per definire la sua candidatura lo giustificherebbe: «Non c'è niente di vero - ci ha spiegato - tant'è che stasera (ieri per chi legge. Ndr) ci riuniamo per affrontare la questione. Ascolterò il partito a livello locale, e valuterò». Più che scegliere tra PdL ed Io Sud, infatti, il dilemma di Cristella è tutto legato alla sua Laterza: lasciarla comunque senza guida, o rinunciare ai sogni di gloria “baresi”? Un dilemma, questo, alimentato dal dibattito sulle candidature: tante, autonome, e in conflitto.
Cristella è scomodo ai vertici del PdL proprio perchè non la manda a dire: «Perchè non c'è logica nelle scelte? Perchè affolliamo una zona di candidati? Io, a questo punto, i voti dovrei andarli a cercare a Matera!». La zona occidentale, infatti, pullula: c'è Lospinuso, ci sarebbe Cristella, ci sarebbe anche Gugliotti, e questo solo per il PdL. Mentre per il sindaco di Laterza, i nomi dovrebbero servire solo ad allargare il consenso.
E poi ci sarebbe la questione del cambiamento: «Il partito non sta innovando. Se candidato - ha detto - sarei io l'unica novità. Stimo tutti, certo, ma solo io posso dire di aver cambiato volto alla mia città. Gli altri, invece, cosa hanno fatto?».
Lui vorrebbe tornare alla meritocrazia, vorrebbe consegnare al popolo, del quale si dice “servitore”, la facoltà di scegliere. Tanto da definire “vergognosa” quella legge elettorale che «manda a Roma persone che non conoscono i problemi del territorio».
Lunedì Cristella dovrà decidere. I venti giorni utili per ritirare le dimissioni scadono, infatti, e senza segnali chiari dal PdL è difficile pensare ad un salto nel buio: «Perchè se non posso fare bene una cosa - ha concluso - certamente non la faccio».
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Thu, 18 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Segreti e antichi sapori]]>
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La pasta di pane che, in attesa di essere infornata, "rilievitava" col segno di croce in testa a liberare enzimi e profumo, sotto i riflettori di Rete4 e lo sguardo attento di Edoardo Raspelli, conduttore di "Melaverde", ha riportato indietro il tempo di almeno un secolo, domenica mattina. Ha riportato ad "albe" illuminate da lumi a petrolio, a pagnotte con amorevoli gesti arrotondate e poi sistemate con cura su assi di legno imbiancate di farina: a "rilievitare" si direbbe, appunto, oggi; "a ffe' u pane a tavele", a fare il pane sulla tavola, si diceva allora. "La pasta maltrattata e tagliata dopo la prima lievitazione, ha bisogno di riposare, di riprendere forma" ha spiegato al conduttore di "Melaverde" il presidente del Consorzio Pane di Laterza, Leonardo Clemente. E' uno dei tanti segreti del pane laertino, è stato il passaggio-chiave dell'ampio servizio dedicato dalla nota trasmissione di Rete4 alle "tipicità" enogastronomiche locali. Le domande secche di Raspelli, le risposte chiare e immediate del panificatore-presidente hanno messo insieme interni di vita e cultura contadina, inalterati sapori e antichi bisogni (la "durata"): il pane che si conserva per più di una settimana grazie alla sua lunga lievitazione e alla sua lenta cottura in forni a legna, ha fatto da filo conduttore nei diversi momenti della mattinata-tv. Ha accompagnato la ricca tavolata a base di salsicciotti di vitello, salsiccia di maiale e agnello con cipolla (per il "marro", maxi involtino d'interiora d'agnello raccolte in "zeppa", serve un capitolo a parte), apparecchiata nei pressi del fornello della macelleria di Edoardo Rizzi (una delle tante disseminate in città), ha fatto bella mostra al Vecchio Frantoio, ipogeico punto-ristoro fuori le mura. Qui, versatile nella variegata "cialledda" (calda d'inverno, fredda d'estate), compagno irrinuciabile della gustosa "callaredda" (cicorielle campestri, erbe selvatiche e pezzi scelti d'agnello cucinati in un orcio chiuso in sommità da pasta di pane, una "sorta di pentola a pressione rudimentale" ha commentato Raspelli), il pane di Laterza ha messo in fila primi piatti e contorni, dessert e dolci tipici. Puntatina, in chiusura, nella bottega di Lina Marilli, ceramista.
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Thu, 18 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Fabio Venere <![CDATA[«Solo demagogia gli staffisti guadagnano più di me»]]>
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«Su questa vicenda ho sentito tanta demagogia. Le basta, se le ricordo che, in Provincia, gli staffisti guadagnano più di me? Anche se venisse applicato il cumulo delle indennità, avendo ancora per un anno lo stipendio dal Comune di Laterza, dalla Provincia non guadagnerei comunque più di 670 euro netti al mese. Ci sono staffisti che guadagnano 1600 altri 1400 euro lordi al mese. Ma davvero, mi chiedo, di cosa stiamo parlando?». Giuseppe Cristella, capogruppo in Provincia e sindaco di Laterza non ci sta per passare per quello che «fa politica solo per4 prendere più soldi».
Cristella, nei primi sette mesi della giunta Florido, lei si è caratterizzato come una sorta di censore sui presunti sprechi della Provincia. E poi, venerdì ha dato il via libera al cumulo delle indennità. Non è caduto in contraddizione?
«No. Confermo quelle mie denunce. In questi anni, la giunta Florido ha speso risorse finanziarie importanti per pagare staffisti, direttore generale e consulenti. Io faccio il sindaco di Laterza e già ho dovuto subire con la Finanziaria 2008 di Prodi il taglio della mia indennità da sindaco del 30 per cento. E così, sono passato da 1.900 a 1300 euro. E con questa cifra, svolgo sia il ruolo da sindaco che da capogruppo del più grande partito di opposizione, il Pdl. E poi, lasciatemelo dire, a differenza di altri colleghi tanto di maggioranza quanto di opposizione, io in Provincia ci vado. Almeno tre volte ogni settimana. Comunque, l’aspetto che più mi ha infastidito è l’atteggiamento tenuto dal presidente Gianni Florido».
Cosa non l’ha convinta?
«Florido non può scaricare, così come ha fatto sulla Gazzetta di domenica scorsa, le responsabilità sui consiglieri provinciali. Anzi, avrebbe dovuto difenderci. Se continua a far così, voglio proprio vedere chi approverà le delibere in Consiglio...».
Frase quasi minacciosa?
«Non faccio minacce. Non appartiene al mio stile ed al mio modo di far politica. Dico solo che Florido ci deve difendere. Se non ci protegge lui da quest’ondata di demagogia chi può farlo».
Ma il presidente sostiene che aveva chiesto di rinviare tutto, confer ma?
«Sì per evitare che della questione si discutesse in campagna elettorale per le regionali. Che ipocrisia».
Florido ha dichiarato, invece, che voleva avere maggiori approfondimenti tecnici...
«Mah... Se la Provincia ci dimostra che la delibera da noi approvata non è legittima non ho alcun problema a fare un passo indietro. Io ho preso oltre 5mila voti alle scorse provinciali e sostengo anche le spese legali per le querele che subisco per la mia attività politica. Sto in PRovincia a costo zero proprio perchè amo il mio territorio. Altrimenti mi sarei fatto nominare in qualche commissione o in qualche cda. Non fanno nulla e prendono i soldi».
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Wed, 17 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Pamela Giufrè <![CDATA[Florido scrive a Venneri «La delibera venga sospesa»]]>
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«Scriverò oggi stesso (ieri, ndr) al presidente del consiglio provinciale, Angelo Venneri, per chiedere che sia sospeso il provvedimento approvato venerdì scorso attraverso il quale è stato annullato il divieto di cumulo delle indennità per quei consiglieri che hanno mandati anche in altri enti locali». Chi parla è il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, che è anche consigliere comunale di Taranto. Ieri mattina, annunciando alla stampa la partecipazione dell’ente ionico alla Bit di Milano anche per quest’anno, ha preso spunto da un articolo del quotidiano Taranto Oggi per ribadire la sua posizione.
Il presidente Florido, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi alla Gazzetta di aver espresso al consiglio provinciale la sua volontà di rimandare l’approvazione della delibera a dopo gli opportuni approfondimenti tecnici, fa un nuovo affondo.
«La mia - sottolinea Florido - non vuole, in alcun modo, essere una critica verso la scelta del consiglio provinciale. Me ne guarderei bene, anche perché in effetti il parere del presidente dell’ente non è vincolante in questo senso. Ma siccome avevo già fatto nella sede opportuna una specifica richiesta, di cui evidentemente non si è tenuto conto, metterò nero su bianco la mia proposta, suggerendo di ritirare il provvedimento che intanto è già stato approvato».
Con queste dichiarazioni, il presidente della Provincia intende, dunque, chiarire quella che a suo dire è stata l’erronea «interpretazione» del quotidiano tarantino, col quale ieri stesso Florido avrebbe voluto interfacciarsi per «una questione di correttezza».
Secondo il presidente della Provincia, infatti, nell’articolo c’erano anche delle altre imprecisioni, in particolare sugli swap, strumenti finanziari derivati, e sui compensi erogati dall’ente ionico a due mediatori culturali.
Ma, accantonate rapidamente le polemiche, Gianni Florido vuole ancora chiarire bene il suo punto di vista sulla delibera approvata all’unanimità, in sua assenza, il 12 febbraio: «Il provvedimento meritava quantomeno un approfondimento visto che aveva ottenuto il parere contrario del presidente della Provincia. Lo riferirò a Venneri nella mia lettera».
Ma perché il presidente Florido contesta una delibera che, richiamando la sentenza del Tar di Lecce che ha dato ragione ad un consigliere provinciale di Lecce, legittima il doppio stipendio anche per gli amministratori della Provincia di Taranto?
«Perché questo non è certamente un momento felice per la città - risponde Florido - ed il provvedimento approvato dal consiglio provinciale sottovaluta gli effetti negativi che potrebbero derivare in questa fase storica. E poi, propongo di ritirare la delibera anche per ragioni di carattere comportamentale, visto che c’è un giudizio negativo. Non si dimentichi che questo significa anche per me 1.200 euro mensili in meno».
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Wed, 17 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Un ponte di pace col Brasile]]>
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Un ponte per il Brasile. Un ponte dal Brasile. Perché "il dono o è reciproco, o non è": lo ha detto Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria a monsignor Mario Rino Sivieri, vescovo di Proprià, piccola diocesi del nord-est brasiliano, da vent'anni "gemellata" con la diocesi castellanetana. E con Laterza in particolare. Un ponte all'insegna della "reciprocità" ha ripetuto più volte il vescovo Fragnelli: "Guai a pensare il Brasile rispetto all'Italia, o il Sud rispetto al Nord, come buco nero capace solo di ricevere". E infatti il Brasile, Proprià in questi anni "non hanno soltanto ricevuto" ha aggiunto il vescovo di Castellaneta: "Il Brasile è una sorgente per la Chiesa, e questo è un dono non apprezzato fino in fondo". Il legame fra le due diocesi risale, si diceva, a vent'anni fa. Lo ha ricordato don Michele Quaranta, parroco di Santa Croce: "Laterza, grembo in cui il gemellaggio ha preso corpo" ha detto, parlando del primo viaggio in Brasile di don Andrea Cristella, allora parroco della stessa chiesa, e di Pierpaolo Lamola, ingegnere, dieci anni fa fondatore della onlus "Orizzonti nuovi", associazione promotrice della cittadinanza onoraria a monsignor Sivieri, poi fatta propria e richiesta formalmente al sindaco Giuseppe Cristella dalla parrocchia Santa Croce.
"Sono orgoglioso di chiudere la mia esperienza di sindaco in questo modo" ha detto il primo cit tadino di Laterza, accennando alle dimissioni rassegnate pochi minuti prima in Consiglio, in vista delle Regionali. "Oggi stiamo scrivendo una bella pagina, un esempio per le nuove generazioni" ha concluso dopo aver ricordato il contributo del Comune, e il generoso sostegno dell'intera città, al progetto-Proprià. Prima di lui il presidente del Consiglio comunale Franco Frigiola aveva sottolineato "lo zelo pastorale e l'attenzione verso gli ultimi" del vescovo Sivieri: missionario in Brasile dal 1968, vescovo di Proprià dal 1997, monsignor Mario Rino Sivieri ha tra l'altro svolto, tra favelas e povertà, opera di grande rilievo umano e pastorale nel recupero di tossicodipendenti e alcolisti.
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Mon, 15 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Oggi su Rete4 Raspelli e le delizie del territorio]]>
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Forno, fornello, fornace: trittico laertino in tv, questa mattina, su Rete4. Un ampio servizio sulle "tipicità" enogastronomiche laertine e sulle caratteristiche, paesaggistiche e ambientali di Laterza, andrà infatti in onda alle ore 12,10 nel corso di "Melaverde", trasmissione televisiva ideata da Giacomo Tiraboschi e condotta da Edoardo Raspelli, per la regia di Giancarlo Valenti. Prodotti da forno, arrosto e maiolica, dunque, ma non solo: il centro storico che ritrova pian piano i vicoli e le "emergenze" architettoniche di un tempo. Riflettori sul pane che si conserva per oltre dieci giorni, sul fornello di una delle tante macellerie, e sul tornio di una bottega di ceramica. Per il sindaco Giuseppe Cristella, una "vetrina nazionale per promuovere le nostre eccellenze e far muovere l'economia del territorio".
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Sun, 14 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Botte alla moglie arrestato 47enne]]>
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Ha picchiato a sangue la moglie al culmine di una lite, ma è stato arrestato.
Nei guai, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, è finito un 47enne di Laterza. L’uomo, disoccupato e nullafacente, l’altro ieri è tornato a casa ed ha avuto una discussione con la sua consorte. Le liti tra i due andavano avanti da diverso tempo. Ma ieri la situazione è degenerata anche a causa delle difficoltà economiche e di disagio in cui versa la famiglia.
Così, in preda all’ira, il 47enne ha picchiato la donna ferendola al capo e alle spalle. La malcapitata, terrorizzata dalla furia con cui il marito l’aveva aggredita, è riuscita a fuggire in strada. A soccorrerla è stato un passante. la donna era una maschera di sangue e si presentava in stato di choc. È riuscita solo a dire che era stata picchiata dal consorte.
Accompagnata in ospedale, a Castellaneta, è stata medicata ed ha raccontato tutta la sua disavventura. Per fortuna le ferite riportate sono superficiali. Nel frattempo i carabinieri, allertati dai medici del pronto soccorso, hanno rintracciato il marito della malcapitata e lo hanno arrestato.
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Fri, 12 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Stampa, Edoardo Raspelli <![CDATA[“Gnumerieddi” e ricotta così si mangia in macelleria]]>
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Fuori, è un negozio come tanti altri. All’esterno, la macelleria, le macellerie di questa bella cittadina del Sud della Puglia, non sembrano particolarmente diverse da quelle delle altre città della regione e dell’Italia intera. Si entra, si fa la breve fila al banco, si guardano le belle vetrine rutilanti di carni di tagli diversi e, arrivato il proprio turno, si fa la spesa e si chiede quello che si desidera... E poi, poi tutto cambia. Certo, nessuno vi dirà nulla se, una volta pagato, quel pezzo di carne ve lo porterete a casa ma da queste parti c’è qualcosa di nuovo e, anche, qualcosa di antico. Quel pezzo di carne che avrete scelto potrete consegnarlo al macellaio che vi ha appena servito od ai suoi aiutanti, farvelo cucinare a vostro piacimento e andarvelo a mangiare nella retro bottega.

È stata tutta colpa del Comune di Laterza, provincia di Taranto, patria di un pane straordinario fatto al fuoco di legna e, anche, delle meravigliose Clementine del Golfo di Taranto ad Igp, l’Indicazione Geografica Protetta. La delibera, del 2003, prende atto di una situazione presente sul territorio da tempo immemorabile, la modifica e la norma: da allora, nelle macellerie controllate di Laterza, si può anche mangiare quello che si è appena comperato. I paletti sono (sarebbero?!) il numero dei coperti (non più di 40), l’utilizzo prevalente di materia locale, i piatti tipici e, infine, nessuna bibita oltre all’acqua. I 350 allevatori di vacche della zona danno il latte ai 10 caseifici locali tra cui spicca la Granarolo, ma la carne dei bovini va anche ai soci della Associazione Macellai di Laterza che sono, appunto, macellerie-rosticcerie o, meglio, come dicono qua, «fornelli».

Edoardo Rizzi e il figlio nel centro di Laterza mandano avanti il loro duplice negozio in uno dei più antichi e famosi palazzi della città. Al piano di sopra (ma voi potrete mangiare anche proprio accanto al forno a legna) avrete salettine magari dallo scarso riscaldamento ma vi scalderà il cuore vedere il secolare fascino di questi ambienti dove, in semplicità quasi assoluta, vi arriveranno prodotti e piatti legati a Terra Territorio Tradizione. Con la televisione sempre accesa, su tovaglie e con tovaglioli di carta, con piatti e bicchieri di plastica, potrete fare bisboccia in compagnia cominciando ad assaggiare le olivette locali, l’indimenticabile ricotta, le focacce deliziosamente condite ed insaporite di pomodoretti, e, dai fornelli, le salsicce miste di maiale e vitello, gli gnumerieddi (spiedini di interiora di agnello), il marro, la testina di agnello, l’agnello arrosto. In semplicità, umiltà ma che bontà! Al dessert niente caffè ma clementine del Golfo di Taranto ad Indicazione Geografica Protetta. Conto piccolo: 20-25 euro.
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Thu, 11 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Giacomo Annibaldis <![CDATA[Puglia, la maiolica si fece preziosa]]>
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Grandi piatti con stemmi nobiliari o con scene di caccia o di lotta gladiatoria, crespine bacellate e targhe con santi: sono le maioliche di fine ‘500 e del ‘600 che rappresentano la Puglia nella mostra in corso ad Ascoli Piceno sulla «Maiolica italiana di stile compendiario». Una vera rivalutazione dell’ar - tigianato pugliese di quei secoli.
A selezionarli sono stati i fratelli Antonio e Carlo Dell’Aquila, da tempo fautori e studiosi dell’arte figulina nella nostra regione.
Quanti e quali oggetti pugliesi vengono presentati?
«Nella mostra di Ascoli Piceno - ci risponde Antonio Dell’Aquila - sono esposti 20 significativi esemplari di maioliche pugliesi di differenti zone di produzione della Puglia: Laterza, Terra d’Otranto, Gravina e Manduria. Ben quindici sono completamente inediti e provengono da collezioni private. Quella pugliese è la partecipazione più significativa dopo l’Abruzzo, con 30 esemplari, e l’Emilia e Romagna, con 24 esemplari».
Quali le più interessanti?
«Il grande piatto di Laterza con stemma di Andrea Pierbenedetti (1569-1634), vescovo di Venosa dal 1611 fino alla morte, probabilmente donatogli in occasione della visita apostolica in Puglia nel 1628-29. Il riconoscimento dello stemma permette una datazione certa “post 1611” e “ante 1634”, che lo rende il più antico esemplare di Laterza, anticipan do di qualche anno la targa con Sant’An - tonio del Museo della Ceramica di Faenza datata 1638, pure presente in mostra».
La passione dei Dell’Aquila per la nostra ceramica trae spunto dalla origine familiare laertina, fomentata con attento collezionismo ceramico, e convalidata da oltre 60 pubblicazioni sulla storia della ceramica pugliese (quasi tutti a firma congiunta dei due fratelli). Antonio Dell’Aquila ha istituito il «Premio Maiolica di Laterza» dedicato agli allievi della Scuola d’arte per la Ceramica di Laterza.
«Altro esemplare di estrema rilevanza - aggiunge Dell’Aquila - è il grande piatto attribuito alle fornaci di Terra d’Otranto, con scena di caccia al cervo - sempre di proprietà del Museo di Faenza - da considerarsi, unitamente all’altro piatto con “Gladiatori”, tra i prototipi di quella variegata tipologia che si esprime in grandi piatti con decorazione della tesa col tralcio a “fiori, foglie e carote”, alcuni dei quali presenti in mostra».
Che significa «stile compendiario»?
«A partire dal 1540 a Faenza, nel clima di grande vitalità artistica del Rinascimento italiano e su intuizione di alcuni grandi maestri ceramisti, gli smalti e la decorazione delle maioliche subirono una notevole innovazione. Si introdusse una nuova tecnica pittorica basata sulla essenzialità descrittiva e sulla intesi grafica (ad compendium) resa mediante l’uso di due colori: il turchino ed il giallo-arancio. La scena e le figure si cominciarono a delineare in maniera fluente mediante pochi tratti veloci e sintetici».
Si apre un nuovo capitolo sull’arti - gianato pugliese tra ‘500 e ‘600. Oltre lo stile compendiario che cosa può vantare la Puglia nella maiolica e nelle terreco tte?
«Le produzioni ceramiche pugliesi furono estremamente variegate. Le at testazioni sono molto antiche e probabilmente per alcuni siti non ci sono state soluzioni di continuità fin dall’epoca classica. Per rimanere nell’ambito delle produzioni di maiolica dal ‘500 in poi, occorre evidenziare che, dove si sono svolti scavi di tipo archeologico o recuperi, sono state raccolte notevoli quantità di materiali ceramici post medievali pugliesi. Per citare solo pochi esempi: lo svuotamento del fossato del Castello di Otranto; lo scavo dell’im - mondezzaio del Castello di Bari; lo scavo di Torre Alemanna nel territorio di Cerignola, gli scavi nel Castello di Taranto hanno permesso non solo il recupero di migliaia di frammenti ceramici, ma anche di individuare nuove tipologie ceramiche del tutto inedite».
Alcuni esemplari di questo vasellame sono custoditi nel Museo di Faenza.
Non è che ora ci toccherà ammirare nei musei degli altri i nostri vasi, come succede già per quelli antichi figurati?
«Nei Musei italiani sono già da sempre presenti maioliche pugliesi. Il Museo di Faenza, il Museo della Ceramica di Deruta, il Rivoltella di Trieste, Palazzo Venezia a Roma, per citarne solo alcuni, possiedono collezioni di maioliche pugliesi, in alcuni casi non ancora completamente studiate e classificate. Anche molti tra i più rilevanti musei esteri hanno nelle proprie collezioni esemplari, a volte estremamente importanti, di maiolica pugliese: dal Victoria & Albert Museum di Londra - in cui, tra gli altri, è conservato l’unico esemplare conosciuto autografo e datato del ceramista laertino Vito Perrone - al Fitzwilliam di Cambridge; oltre a musei tedeschi (Amburgo), francesi (Limoges), americani (New York e Los Angeles) e russi (San Pietroburgo)».
E allora perché la Puglia non fa nulla per valorizzare questo patrimonio poco noto? Anche la nostra maiolica non è «profeta in patria».
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Thu, 11 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Fabio Venere <![CDATA[Area vasta, ecco i bocciati]]>
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«Ora abbiamo la conferma. Dietro le motivazioni con cui la Regione Puglia ha bocciato il nostro progetto presentato nell’am - bito di Area vasta ci sono delle chiare ed evidenti motivazioni politiche. Non escludo, a questo punto, che il Comune di Torricella farà ricorso al Tar».
Giuseppe Turco, sindaco di Torricella, non è uno che la manda a dire. Del resto vale la pena di ricordare che Turco aveva guidato la protesta di alcuni sindaci (San Giorgio Jonico, Avetrana, Pulsano e, appunto, Torricella) contro alcune decisioni della Regione e lamentato il fatto che le esclusioni non fossero state... giustificate da alcuna motivazione tecnica. Ed ora le motivazioni sono arrivate.

I PROGETTI APPROVATI - Tra le proposte ammesse dalla Regione Puglia nell’ambito del programma «Area vasta» ci sono: il completamento e l’integrazione dei programmi Contest proposto dal Comune di Taranto per un importo pari a 1 milione 686mila euro (dev’es - sere adeguato); sistemazione alveo gravina “Torrente Lognone Tondo” (Comune di Ginosa (253mila 700 euro); residenza socio sanitaria a Monteiasi (353mila euro, anche se “va verificata la congruità dei costi dal momento che l’investimento richiesto appare assai contenuto”, così come sostiene la Regione); riqualificazione del villino “Ex Morelli” per realizzare una comunità socio-riabilitativa (445mila euro, “il progetto rientrerà negli accordi di programma che verranno sottoscritti dall’assessorato alla Salute e dagli Ambiti territoriali sociali”); parcheggi, proposti dal Comune di Maruggio per 1 milione 119mila euro; riqualificazione Lungomare di Castellaneta marina (1 milione 638mila euro); riqualificazione del centro storico di Crispiano (537mila euro); riqualificazione Palazzo Marchesale-Carducci a Fragagnano (555mila euro); completamento e recupero del museo di Sant’Agostino a Manduria (910mila euro); riqualificazione convento dei Cappuccini a Grottaglie (2 milioni 275mila euro); progetto di restauro di Palazzo Marchesale a Laterza (535mila euro); riqualificazione Castello D’Ayala, proposto dall’Unione dei Comuni di Montedoro, per un importo di 491mila euro (ed anche qui la Regione, pur ammettendo a finanziamento il progetto, chiede “un ulteriore approfondimento”).

I PROGETTI BOCCIATI - Ma quali i progetti esclusi dal programma di «Area vasta»? E soprattutto per quale ragione ci sono state queste esclusioni? Basta sfogliare gli elenchi che gli uffici della Regione Puglia hanno inviato a Palazzo di città per comprendere meglio il quadro della situazione.
Ed allora il «cartellino rosso» è stato sollevato per questi progetti: interventi di completamento di opere per la difesa idrogeologica del territorio comunale di Sava, progetto delle opere della rete di raccolta nella zona est dell’abitato (importo previsto di 558mila euro ma “l’intervento - sostiene la Regione - non risulta coerente con la linea 2.3”); adeguamento alle norme energetiche degli edifici comunali denominati “Palazzone” e per l’istituto comprensivo “Leone” di Marina di Ginosa (importo previsto 753mila euro, “intervento non coerente con il programma regionale”); progetto “risparmio energetico” del Comune di Laterza (490mila euro, “progetto non coerente” an - che in questo caso); progetto di illuminazione a Mottola (109mila euro, anche qui “non coerente” sentenziano da Bari); bocciato anche il progetto per il recupero e la riqualificazione dell’ex batteria Cattaneo (560mila euro, “basso livello di cantierabilità e progetto ancora in fase preliminare”secon - do la Regione); camper ground a Torre Ovo (560mila euro, “non coerente”); pavimentazione rete stradale centri abitati delle zone marine di Manduria (1 milione 820mila euro, “si tratta di interventi di carattere ordinario non finanziabili con fondi strutturali”); qualificazione turistica area Pitagora a Ginosa marina (170mila euro, “progetto poco chiaro”); parcheggio attrezzato a servizio del santuario Madonna di Pasano (312mila euro, “non coerente”); realizzazione sala polifunzionale e parcheggio a servizio del centro storico di Mottola (1 milione 528mila euro, “il programma non finanzia le nuove costruzioni”); completamento parco naturale di Palagianello (910mila euro, “non coerente con il programma”); restauro chiesa Santa Maria della Vittoria a Laterza (305mila euro); centro museale a Crispiano (827mila euro, “Torre Mininni è di proprietà privata e non si può intervenire”);interventiperPalazzo Giannone a Pulsano (560mila euro, “non coerente”); restauro architettonico del campanile chiesa di San Lorenzo Martire di Castellaneta (305mila euro, “beni ecclesiastici non finanziabili); adeguamento alle norme antincendio del Castello di Palagiano (1 milione 638mila, “bene ancora da aquisire”); visualizzazione e rappresentazione multimediale dei “Luo ghi della Storia” elaborato dai Comuni di Montedoro (288mila euro, “piano di marketing territoriale non coerente”); Chiesa Madonna di Costantinopoli (Comuni di Montedoro, 235mila euro, “questo asse non interviene sul patrimonio rurale”); completamento ipogeo piazza Vittorio Veneto di Ave trana (560mila euro).
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Wed, 10 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Pasquale D'Arcangelo <![CDATA[Ciclisti del futuro sulle orme dei nonni]]>
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Saranno campioni o continueranno a fare sport fino a 80 anni? È quanto ci si chiede ogni volta che si assiste ad una premiazione di ciclisti in erba e dei loro nonni, che non hanno mai rinunciato alla sana competizione sulle due ruote continuando ad essere prodighi di consigli e a collezionare diplomi e medaglie.
E se la premiazione è sobria, come hanno voluto il presidente provinciale della Fci jonica Masi, con i consiglieri Leogrande e Pizzigallo, la risposta è semplice. Occorre sacrificio per scalare il successo, come mostrano il consigliere regionale Fci Ondeggia e il presidente emerito Nardelli, che hanno onorato l'appuntamento al Coni per festeggiare un anno di attività e la consegna dei 24 titoli provinciali, dai quali si evince che l'interesse per il ciclismo si è spostato dall'asse Martina-Massafra, che primeggiava con boschi e salite, all'asse Laterza-Grottaglie, più piano ma più lungo per consentire di pedalare agevolmente.
5 campioni provinciali su 6 della categoria Giovanissimi, sono stati assegnati alla Laerte Catucci di Laterza, dove la passione del presidente Turrito e del ds Marzano, neo responsabile regionale di categoria, sono state premiate coi titoli conseguiti da Andrea Costantini (1.anno), Luigi Carrera (2), Vincenzo Rizzi (4), Nicola Di Canio (5), Giuseppe Clemente (6), interrotti nell'en plein da Ivan Lascala (3) del Cicloteam Massafra. Tra gli Esordienti i titoli sono an dati a Rocco Fuggiano, per la strada, e Andrea Leogrande, per il cross (1.anno), ha fatto la doppietta Donato Martucci (2.anno). Un solo allievo, nel cross, ha ottenuto il titolo provinciale, Martino Carriero del Time Bike Martina, in quanto la selezione della Marangiolo Taranto ha corso fuori provincia, come gli juniores della Caroli Martina e l'elite u. 23 Grottaglie di Britannico. Grottaglie, tuttavia, con il GSC ha fatto man bassa tra i master: nel settore strada con Antonio Galeone (M1), Antonio Manigrasso (M2), Damiano Lavota (M6), Antonio Galeone (M7), Giandomenico Martellotta (M Sport) e Fabio Ciccarese (M Gold). Hanno interrotto questa sfilata del GSC Grottaglie, Vito Capozzo (M J, Upj Taranto), Aldo Iannibelli (M3) e Giovanni Cetera (M8) del Marangiolo, Claudio Mastropietro (M5) del Makakonnen. Nel cross, i tre campioni provinciali sono di Martina: Martino Chiarelli (M1) dello Sporting, Carmelo Lucarella (M2) E Vittorio Piccoli (M5) del Team Bike. Per il 2010, le 18 società hanno deciso di assegnare i punti anche per le gare fuori provincia per aumentare la competizione.
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Wed, 10 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Fabio Venere <![CDATA[Corsa alle candidature]]>
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Solo posti in piedi. Nel versante occidentale della provincia di Taranto, sia nel Pd che nel Pdl, si registra un... affollamento in vista della corsa al Consiglio regionale. Se poi si considera che nel novero di candidati in lizza ci sono diversi big e che il meccanismo dei veti incrociati è già in azione tempo, allora si comprende quanto corsa sia particolarmente avvincente la sfida in questa parte del territorio.
Nel Partito democratico (Pd), di fatto, c’è una corsa a tre tutta da seguire. I tre potenzialmente in lizza sono Paolo Costantino, consigliere regionale uscente; Michele Mazzarano, segretario regionale organizzativo in pectore e Rocco Loreto, ex parlamentare dei Democratici di sinistra. Ma è davvero pensabile che il Pd possa schierare tutti e tre questi candidati eccellenti? E’ davvero difficile che questo accada. Ed allora, uno dei tre si ritirerà in buon ordine oppure... sceglierà altre strade. Uno, detto brutalmente, è di troppo. Del resto, il bacino elettorale di questi tre aspiranti candidati insiste soprattutto, appunto, nell’area occidentale della provincia.
Originariamente, ovvero solo qualche giorno fa, sembrava certo il tandem Costantino - Mazzarano. In questa logica, infatti, Rocco Loreto sarebbe rimasto alla finestra perchè avrebbe dovuto cedere la rappresentanza dell’area Emiliano (di cui lo stesso Loreto fa parte) a Gigi Conte, ex sindaco di Avetrana, candidato «sicuro» alle prossime regionali.
Ma da domenica scorsa il qua dro è cambiato. A seguito di un’assemblea cui partecipano iscritti e simpatizzanti al Pd di vari comuni del versante occidentale, Loreto ha un colloquio con Michele Emiliano. E nel confronto, Loreto richiede che la sua area esprima una seconda candidatura oltre a quella di Conte. Chi farà un passo indietro? Da quel che si percepisce, difficilmente, sarà l’ex parla mentare (tre legislature), ex sindaco di Castellaneta (per undici anni) ed ex consigliere regionale (nel ‘90 ottenne 16mila 250 voti nel Pci) a farsi da parte. Contattato dalla «Gazzetta», Loreto si limita a dire: «Non mi sono autocandidato ma ho solo riferito al partito che sto ricevendo quotidiane e numerose sollecitazioni a candidarmi al Consiglio regionale per rappresentare questo territorio che durante i miei mandati da parlamentare fu... inondato da finanziamenti ed ora è abbandonato. Non sono un bambino capriccioso che corre solo per vincere. Non ho paura di perdere. Ma voglio essere candidato per il mio contributo e la mia esperienza». Alla fine, la palla potrebbe scivolare tra i piedi dello stesso segretario regionale, Sergio Blasi.
Anche nel Popolo delle libertà (Pdl), nell’area occidentale della provincia, solo posti in piedi. Oltre al ricandidato Pietro Lospinu s o, ginosino, c’è già in pista Angelo Lattarulo, consigliere provinciale originario di Mottola. A scompaginare un po’ i piani c’è, però, Giuseppe Cristella, dimessosi l’atroieri da sindaco di Laterza. Lui, il sindaco laertino, non vuole finire nelle due lista di scorta (La Puglia prima di tutto o Lista Palese).
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Wed, 10 Feb 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Massimo D’Onofrio <![CDATA[«Comunità prigioniera di ambizioni personali»]]>
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«Laterza prigioniera di ambizioni personali». Il circolo del Pd non fa sconti al sindaco.
«A conclusione di un fallimento amministrativo che presto comincerà a produrre i suoi effetti - si legge in una nota - il sindaco Cristella si dimette per candidarsi alle Elezioni regionali consegnando la nostra comunità ad un’amministrazione commissariale che si protrarrà fino a giugno 2011. Dopo una campagna elettorale permanente, che lo ha visto candidarsi per mera ambizione personale ad ogni tornata elettorale, sia a destra che a sinistra, e per ogni carica disponibile, le dimissioni, annunciate nel Consiglio comunale del 6 febbraio, hanno il sapore di una fuga dalle numerose responsabilità amministrative e politiche».
Il Partito Democratico di Laterza saluta «con soddisfazione la fine dell’era Cristella: finalmente, già da domani, sarà possibile pensare ad un modello di gestione e sviluppo della nostra città che non sia basato unicamente su atti amministrativi di stampo populistico e clientelare, ma sulla capacità di governare con una visione strategica.
Il decennio del governo Cristella ci consegna una comunità più povera, con una pressione fiscale ai massimi livelli (vedi addizionale Irpef, Ici, Tarsu), servita solo a finanziare opere inutili, che non osserva il patto di stabilità e con enormi difficoltà per la redazione del bilancio di previsione 2010».
«Queste dimissioni- sottolineano dal Pd - giungono, tra l’altro, nel momento in cui occorre candidare i progetti strategici per intercettare i finanziamenti della Unione Europea per la programmazione 2007-2013. Senza un’amministrazione in carica, Laterza avrà un ruolomarginale e perderà la possibilità di ottenere svariate decine di milioni di euro». «Il sindaco - conclude il Pd - abbandona, si ritira, lasciando ai laertini l’eredità del proprio fallimento e delle tante promesse fatte e non mantenute».
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Tue, 9 Feb 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Massimo D’Onofrio <![CDATA[Il 2009 di Cristella: «Ecco il mio bilancio»]]>
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Cristella pensa alle regionali e, intanto, tira le somme dell'anno passato. «Grande importanza - spiega in una nota il sindaco dimissionario - è stata data ai luoghi di socialità e cultura, in quest’ottica va la realizzazione dell’anfiteatro e il recupero di tutta l'area della chiesetta Madonna delle Grazie. Inoltre è stata realizzata la riqualificazione, tramite la Sma, della zona P.i.p. pineta comunale, notoriamente area ad alto degrado urbano».
«Il 2009 - continua - è stato l’anno dell’ufficializzazione del progetto definitivo della costruzione della piscina scoperta all’interno degli impianti sportivi della pineta comunale. È in fase di risoluzione il progetto per l'attivazione della procedura del bando di gara per l'autorizzazione della struttura ai pubblici spettacoli del teatro tenda. In più, è stata già finanziata ed è in fase di ultimazione la redazione del bando di gara per l'abbattimento del vecchio campo sportivo di Laterza, dalle cui ceneri nascerà la città dei bambini, opera che sarà intitolata a Papa Giovanni Paolo II».
E ancora un elenco di interventi: il centro diurno per disabili, i pannelli fotovoltaici su alcune scuole comunali, la pubblica illuminazione urbana a risparmio energetico, le autorizzazioni edilizie e lo sblocco di lottizzazioni dopo decenni di stallo.
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Tue, 9 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza <![CDATA[Sindaco Cristella a giudizio]]>
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Scatterà giovedì prossimo, dinanzi al giudice monocratico di Ginosa, il processo a carico del sindaco di Laterza Giuseppe Cristella, finito alla sbarra con l’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex direttore generale della Asl Marco Urago.
A citare direttamente a giudizio l’esponente del centrodestra, che proprio l’altro ieri si è dimesso dalla carica di sindaco per verificare la possibilità di candidarsi alle elezioni regionali, è stato il sostituto procuratore Daniela Putignano.
Secondo l’accusa, Cristella, nella sua qualità di sindaco, nel corso di un pubblico comizio, tenuto il 29 ottobre del 2006, avrebbe offeso la reputazione del dottor Marco Urago, anche in relazione alla sua qualità di direttore generale pro tempore dell’Asl Taranto 1, rivolgendo nei suoi confronti affermazioni lesive dell’onore personale e professionale. Tra l’altro, Cristella ha detto - secondo il capo di imputazione - «..io dico sempre, speriamo che non cacciano Urago, perché quello sarà la salvezza del centrodestra, perché se continua lui a fare il Direttore generale della Asl Taranto 1, io sono convinto che le prossime consultazioni, a tutti i livelli, le rivincerà il centrodestra, per i danni che sta combinando». Aggiungendo molto altro, che non riportiamo per il tono fortemente, come dire, «critico», usato dal primo cittadino nei confronti dell’ex manager della sanità jonica.
Va rilevato, però, che nel procedimento Marco Urago ha deciso di costituirsi parte civile tramite l’avvocato Egidio Albanese che oltre a sollecitare la condanna dell’imputato, chiederà anche un adeguato risarcimento dei danni.
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Tue, 9 Feb 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Massimo D’Onofrio <![CDATA[Il Brasile e Laterza: lontani, eppure vicini]]>
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Vescovo brasiliano, ma laertino d’adozione. La nuova «carta d’identità» di mons. Mario Rino Sivieri, presule di Proprià, testimonia che davvero il mondo, al di là delle teorie sociologiche sul villaggio globale, un po’ paese lo è. Con quella dimensione giusta, che fa sentire vicine, persone che stanno laggiù, oltre l’Oceano. In un “altro” mondo, dove i problemi hanno prospettive diverse, spesso, impensabili per chi sta, comodamente, quassù.
Così sabato mattina il vescovo brasiliano ha scoperto, davanti ai consiglieri comunali e agli studenti delle scuole laertine, di essere uno di loro: cittadino onorario di Laterza. «Ma che cosa ho fatto per meritare questo onore», si è chiesto Sivieri, dandosi una risposta che rimanda a storie e volti, a mani protese ed esperienze di vita: «Ho fatto il tramite con i volontari, mettendo semplicemente insieme delle persone». Insieme, come «un ponte fa con due sponde», ha detto mons. Fragnelli, che rappresenta l’altra metà del gemellaggio tra le due diocesi. Proprià e Castellaneta: terre lontane e diversissime unite, appunto, da un «ponte lungimirante che vuol dire reciprocità di rapporti, in cui si dà al Brasile e da esso si riceve». «Il dare non è fine a se stesso – ha sottolineato Fragnelli -, perché abbiamo bisogno gli uni degli altri, vivendo senza la paura reciproca ma puntando sulla fiducia negli altri. Questo evento è un messaggio di solidarietà e di civiltà spirituale, perché il Brasile non ha solo ricevuto, ma è sorgente per la Chiesa. Il sud del mondo non è solo un buco nero, ma è in grado di dare al nord».
“Quanto”, lo spiega mons. Sivieri in una lettera a mons. Fragnelli: «Ne è venuto fuori un bel tessuto. E continuiamo a tessere. La speranza non può morire. Ci sarà sempre filo per i nostri telai. Finché ci saranno giovani che muoiono, che sono assassinati, madri che vendono neonati per droga (proprio qui a Propriá in questi giorni), bambini di otto anni che si drogano con il letale crack (la droga più micidiale di questi ultimi tempi), non possiamo non “dar acqua” ai nostri telai, affinché continuino a tessere la carità».
Piccoli tessitori come il gruppo di Orizzonti Nuovi (dieci anni di attività, la metà del gemellaggio) cresciuto attorno a Pierpaolo Lamola e alla sua famiglia, pionieri delle adozioni a distanza con le quali si prova a strappare bimbi innocenti ai venditori di morte, gli spacciatori di crack, oppure si cerca di offrire una chance ai tossicodipendenti occupati nella “Fazenda esperança” realizzata con i soldi delle donazioni italiane in un posto dove “Chiesa” ogni giorno vuol dire frontiera e, non di rado, trincea. «Le umili origini di questo gemellaggio – scrive ancora mons. Sivieri - assomigliano alle fonti modestissime del Rio São Francisco, che per 2.700 Km scorre a beneficiare tante terre, tribù, pescatori, navigatori, città fino a sboccare nel grande oceano, fatto mare anche lui, come lo chiamavano gli indios, attraversando tutta la nostra diocesi, pieno di mistero e di storia: il fiume della integrazione nazionale». E un grande “fiume” scorre anche da noi: laici, preti, bambini, adulti, parrocchie, scuole, associazioni, confraternite impegnati nel dare e nel ricevere. Così lontani dal Sergìpe, nel cuore desolato del Brasile, eppure così vicini.
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Mon, 8 Feb 2010 09:00:00 GMT
Corriere del Giorno, Francesco Tanzarella <![CDATA[«Mi dimetto per candidarmi»]]>
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La lacrima facile non è certo un tratto distintivo di Giuseppe Cristella.
Abituato a conquistare palloni e voti, il sindaco, ed ex promessa del calcio locale, ha però mostrato un lato inaspettato consegnando al Consiglio Comunale, ieri, le sue dimissioni da primo cittadino. «Lo faccio per candidarmi alla Regione», ha detto, e l'applauso bipartisan per la coerenza è venuto quasi spontaneo.
Certo, venti giorni sono un tempo sufficiente per cambiare idea. Lo dice la legge, clemente con chi, come Cristella, dovrà vedersela con un partito e con una concorrenza tutt'altro che accomodanti. La sua candidatura, infatti, è una richiesta espressa del Pdl laertino, non certo di quello provinciale. Dal quale, comunque, Cristella si aspetta lealtà: «Aprirò un dibattito con il partito - ha spiegato - aprirò un confronto con il Pdl. Più volte ho fatto notare come sia mancato in questi anni, ma prima del 28 febbraio (termine ultimo per la consegna delle liste. Ndr) mi auguro che il partito faccia le scelte giuste».
Il riferimento, per Cristella, sono le competenze ed il peso elettorale maturato nel tempo. In questo senso, per il rampante sindaco di Laterza nove anni da primo cittadino ed il plebiscito che lo ha portato in Provincia basterebbero. Chi ha «fatto bene», per buttarla ancora in gergo calcistico, dovrebbe quindi misurarsi con incarichi di rango più alto: «È auspicabile - ha infatti spiegato Cristella - riproporsi in altra veste per risolvere i tanti problemi che vanno dalla sanità all'ambiente, finendo alla situazione di tanti giovani disoccupati e laureati, costretti ad emigrare».
Cristella è stato costretto alle dimissioni dalla legge elettorale pugliese: i sindaci, infatti, sono ineleggibili. Un passo sofferto, per quello che è stato tra i più giovani sindaci d'Italia, nove anni passati in Comune a risolvere problemi: «Ero teso durante il Consiglio - ha spiegato - perchè due legislature in un paese che per le prima volta nella sua storia ha confermato un sindaco con un consenso plebiscitario (più del 60%. Ndr) sono un traguardo incredibile. Ho fatto in modo che Laterza fosse riconoscibile in tutta Italia, portandola dagli ultimi posti delle classifiche provinciali a riferimento per gli altri paesi».
Come la vicina Ginosa, dove il consigliere regionale uscente Pietro Lospinuso non starà certo preparando manifesti elettorali pro-Cristella. O come la rivale di sempre Castellaneta, dove un altro enfant prodige pidiellino, Giovanni Gugliotti, ha dato la sua disponibilità per completare la lista dei tarantini che guardano anelanti a Via Capruzzi. Venti giorni da vivere tutti d'un fiato, quindi. Con la speranza, per Cristella, di aver fatto i conti per bene.
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Sun, 7 Feb 2010 09:00:00 GMT
Comunicato Stampa, orchestralucana@libero.it <![CDATA[Concerto della “Fondazione Orchestra Lucana delle Province di Matera e Potenza” a Milano]]>
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Grandissimo successo e tanti applausi a Milano, sabato scorso, per la Fondazione Orchestra Lucana in occasione della esecuzione dell'originalissimo progetto "La Cuisine Fantasque" di Rossini-D'Ambrosio.
L’Orchestra è stata ospite dell’Associazione “Secondo Maggio” che dal ’93 presenta una programmazione che guarda da vari punti di vista la realtà musicale contemporanea, presentando anche pagine e organici rari, generalmente esclusi dai cartelloni concertistici e presentando diverse novità in prima esecuzione.
E’ stata, infatti, una “chicca” l’esibizione dell’Orchestra Lucana che ha visto intercalare la straordinaria interpretazione delle lettere di G.Rossini da parte dell'attore Nanni Coppola con i brani eseguiti con grande abilità e freschezza dall'Orchestra da Camera Lucana (oltre che dal pianista Antonio Ippolito che ha sottolineato la recitazione dell’attore eseguendo alcuni dei brani nella versione originale) egregiamente guidata dal Direttore Artistico nonché ideatore di tutto il progetto, Vincenzo Perrone.
Nonostante la concomitanza della prima del Don Giovanni al Teatro alla Scala, c’era un pubblico nutrito alla Palazzina Liberty di Milano (costruita all’inizio del secolo scorso per ospitare il mercato, sede della compagnia teatrale di Dario Fo negli anni Settanta e, dal 1980, ristrutturata e destinata a sede della Civica Banda e di varie iniziative ricreativo-culturali) che ha tributato un grande ed entusiastico successo a tutti i protagonisti del progetto Lucano. La serata è sta introdotta da una guida all’ascolto del musicologo Paolo Repetto che ha all’attivo numerosi libri di rara originalità letterario-musicologica e che ha calato l’esecuzione nel vissuto quotidiano e “casalingo” della tarda produzione artistica rossiniana.
Il Presidente dell'associazione “Secondo Maggio”, dott.Bombaci, unitamente al Direttore Artistico, prof. Maurizio Franco, ha ringraziato pubblicamente la Fondazione, nella persona del prof. Francesco Lisanti, e tutti i protagonisti. Il celebre Maestro Giuseppe Garbarino si è visto costretto ad interrompere i suoi ringraziamenti per la commozione.
Queste le sue parole ,pervenute qualche giorno dopo per iscritto.
“… L'Orchestra da Camera Lucana ha presentato un interessantissimo programma, ideato dalla direzione artistica della Fondazione. Prevedeva una bella idea e cioè di dare una veste orchestrale a quelle rinomate ma poco conosciute opere che Rossini scrisse un po' per gioco un po' per parodia, negli ultimi anni della sua vita a Parigi - tra uno scritto un risotto una composizione,una bagatella - cosi, per divertirsi.
Sta di fatto che questi lavori ancora oggi brillano per la loro freschezza e per il loro valore anticipatorio di estetiche che verranno alla luce in anni successivi (Offenbach, Bizet Massenet, Poulenc, Milhaud ecc). Opere che contengono germi di grande innovazione per le future generazioni. Si tratta di quella raccolta di piccoli pezzi per pianoforte riuniti sotto il titolo “Pechè de Villesse”.
Apprezzabile l'idea di dare a questi brani una veste orchestrale che, abbinata a un a serie di letture estratte dagli scritti dello stesso Rossini e lette da un recitante, danno luogo ad un'ora di piacevolissimo ascolto. Sul proscenio un'orchestra leggermente spostata sulla destra lascia un spazio all'azione di un attore che, davanti a un tavolo metaforicamente imbandito, rappresenta lo stesso autore il quale in abiti casalinghi e pantofole rievoca momenti ,incontri e fantasie della sua vita trascorsa.
L'Orchestra intercala questi frammenti epistolari, vivificati da una divertente e avvincente interpretazione dall'Attore Nani Coppola, eseguendo una serie di questi brani offrendo al pubblico una diversa e inedita visione del lavoro rossiniano che si arricchisce attraverso una bella, sensibile, accattivante strumentazione da parte del compositore D'Ambrosio. Uno spettacolo che dovrebbe circolare portando aria nuova nei programmi delle sale da concerto.
L'Orchestra da camera Lucana, sotto la guida di un giovane direttore di talento come Vicenzo Perrone, ha segnato un momento di alto livello esecutivo scatenando alla fine del concerto ovazioni a non finire da parte di un pubblico entusiasta. Eccellente performance dei precisi, puntuali solisti e di Vincenzo Perrone al quale vanno i nostri migliori auspici per un futuro di successi.”

Tante le richieste già pervenute per le repliche del singolare ed originale progetto che unisce musica, teatro e gastronomia. Un biglietto da visita da esportare.

Info:
Fondazione Orchestra Lucana
Presidente Francesco Lisanti - 333 1119710
Direttore Artistico Vincenzo Perrone – 338 2687927
e-mail: orchestralucana@libero.it
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Sat, 6 Feb 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Kappaò: la Brindisi Elevatori scivola sul campo di Laterza]]>
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Brindisi Elevatori, solo un tempo non basta.
La formazione brindisina di calcio a cinque perde (2-3) sul campo dell’Atletico Laterza e sciupa un’altra occasione per agganciare il nono posto ancora occupato dal Tris Gravina che, come da previsioni, è uscito sconfitto dal campo del Real Mola.
Non è bastato dunque ai biancoazzurri giocare solo un tempo, il secondo, dopo aver regalato letteralmente la prima frazione agli avversari che sono andati al riposo con tre reti di vantaggio propiziate da un’autorete di Valente, dovuta ad un disperato tentativo di recupero, da un contropiede di Gadaleto, causa il solito pallone perso a metà campo, e alla fortuita marcatura di Leone, che ha calciato mentre cadeva. Nel secondo tempo i biancoazzurri sono stati più determinati ed hanno trovato in Zanzariello il solito terminale vincente, autore di una doppietta. Il tentativo di giungere al pareggio è stato poi vanificato da diverse conclusioni sciupate e da un pizzico di sfortuna, come in occasione del palo colpito dal portiere Grande. Sabato prossimo al “Masseriola” arriva il Futsal Taranto contro il quale tornerà a disposizione il capitano D’Errico, mentre saranno valutate le condizioni di Di Giulio. Brindisi Elevatori: 1 Grande (p), 2 Iacobazzi, 3 Guarini (cap.), 4 Zanzariello, 5 D’Armini, 6 Zaccaria A., 7 Zaccaria V., 8 Valente, 9 Cigliola, 10 Di Noi, 11 Giodice, 12 De Simone (p). All. Di Serio C.. Dir. Ribezzi. Marcatore: Zanzariello (2). Ammoniti: Guarini e Zaccaria V.. Risultati 21ª giornata Atletico Laterza-Brindisi Elevatori 3-2, Casamassima-Aiace Conversano 5-2, Effe.Gi. Castellana-Virtus Mola 2-6, Futsal Barletta-Nettuno 3-1, Futsal Taranto-Atletico Fasano (lunedì ore 21), Real Mola-Tris Gravina 6-1, Sammichele-Fuente Foggia 3-4, Torre Pino-Futsal Cerignola 7-3. Classifica serie C1 Fuente Foggia 55; Real Mola 54; Virtus Mola 50; Sammichele 40; Futsal Barletta 38; Aiace Conversano 36; Nettuno 32; Futsal Taranto* 29; Tris Gravina 25; Effe.Gi. Castellana 24; Brindisi Elevatori, Casamassima 22; Atletico Fasano* 20; Torre Pino 15; Atletico Laterza 12; Futsal Cerignola 10. *1 partita in meno
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Wed, 3 Feb 2010 09:00:00 GMT
secondomaggio.it, Maurizio Franco <![CDATA[ROSSINIANA - Péchés de Vieillesse. LA CUISINE FANTASQUE ]]>
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ROSSINIANA - Péchés de Vieillesse. LA CUISINE FANTASQUE
SABATO 30 GENNAIO 2010 17,30
PALAZZINA LIBERTY Largo Marinai d'Italia


ORCHESTRA DA CAMERA LUCANA
VINCENZO PERRONE direttore
NANNI COPPOLA voce recitante

Programma

Gioacchino Rossini
Ouverture Tarantella

Quatre Hors d'Oeuvres (antipasti) - Radis (ravanelli)/ Anchois (acciughe)/ Beurre (burro)/ Cornichons (cetriolini)

Quatre Mendiants (frutte secche) - Les figues sèches (fichi secchi)/ Les raisins (uva passa)/ Les noisettes (niccioline)/ Les amandes (mandorle)

Conduce Paolo Repetto


Rossini, si sa, era un grande cuoco e deliziava gli ospiti delle cene che offriva nella sua abitazione parigina, le cosiddette Soirées, a cui interveniva buona parte dell’alta società della capitale francese. Questi ricevimenti furono all’origine di composizioni brevi e argute, spesso scritte per pianoforte solo, battezzate dal loro autore con il titolo, un po’ ironico e un poco realistico, di Péchés de Vieillesse.
In questo concerto del tutto particolare, sono state arrangiate per un ensemble cameristico le “portate” previste nel volume quarto di queste composizioni, che il Maestro iniziò a scrivere superati i sessantacinque anni di età e, nel caso del “menù” odierno (di incerta datazione), risalgono sicuramente a dopo il 1860. Così, questa cucina “estrosa”, come recita il titolo proposto dagli interpreti, non ci viene servita nella forma originale, ma trova nuova veste (e “sapori”) nella leggerezza del lavoro di adattamento orchestrale svolto da Damiano D’Ambrosio, compositore e docente del Conservatorio di Firenze.
Dalle sue stesse parole, apprendiamo che i criteri adottati per l’elaborazione di queste pagine sono in primo luogo rivolti a mantenere la freschezza e il brio di quelle originali (dallo stesso Rossini definite semi-comiche) attraverso la scelta di un organico agile. L’impianto formale è stato quindi rispettato, ma ha subito una sorta di espansione motivica, cioè uno sviluppo dei temi grazie alla possibilità di disporre di numerosi colori strumentali. La presenza di una discreta parte di percussioni risponde, come altri elementi di questa riscrittura, alla necessità di rendere evidente ciò che nel loro autore era, fondamentalmente, rimasto latente. Per rendere ancor meglio il carattere di divertissement che in fondo la musica vuole comunicare, lo spettacolo si arricchisce della lettura di brani tratti dalle lettere di Rossini, in cui i riferimenti gastronomici diventano il veicolo con cui illustrare concetti musicali e spiegare giudizi estetici.
Protagonista della scelta e della lettura, l’attore Nanni Coppola, docente di arte scenica in numerosi conservatori italiani e attore che ha lavorato al fianco di registi quali, tra gli altri, Memè Perlini, Giancarlo Sepe, Aldo Trionfo. La parte musicale viene invece eseguita dall’Orchestra Lucana delle province di Matera e Potenza, nata nel 2003 dalla trasformazione in Fondazione dell’orchestra Sinfonica e Filarmonica della Provincia di Matera (costituitasi nel 1987), attualmente presieduta dal suo fondatore, Francesco Lisanti. Si tratta di un’orchestra duttile, attiva sia nel repertorio classico, sia in quello contemporaneo, di cui segnaliamo anche le numerose collaborazioni con compagnie corali, con le quali esegue repertori legati particolarmente all’ambito della musica sacra.

A dirigere questa brillante formazione è il suo responsabile artistico, il clarinettista e direttore d’orchestra Vincenzo Perrone, già primo clarinetto e solista dell’Orchestra Giovanile Italiana, partner di grandi interpreti internazionali, che ha suonato con compagini di tutto il mondo. Valgano, tra tutte, le dichiarazioni di Luciano Berio e di Pietro Farulli su questo brillante musicista; il primo ha definito Perrone “magnifico musicista e strumentista”, mentre il secondo ha sottolineato che si tratta di una “figura di punta del panorama musicale italiano e per questo L’Orchestra Giovanile Italiana ha accettato, in via del tutto eccezionale, di collaborare con lui”.

Anche in questa occasione, che ha come conduttore il musicologo ed esperto d’arte Paolo Repetto, l’Atelier ospita quindi a Milano una compagine da ascoltare e un programma di rara originalità.
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Tue, 26 Jan 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[«Con la nuova legge Finanziaria il Governo taglia risorse ai Comuni»]]>
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Finanziaria e tesseramento, tra inventario e almanacco nuovo, in attesa di auspicate fumate bianche baresi. E' stato il parlamentare Ludovico Vico, l'altra sera, nella sede cittadina del Pd, sui titoli di coda di un turbolento 2009, a spiegare la "manovra" per il 2010. Finanziaria "light", è stata definita, ancorché "blindata", per forza di cose "svilita". Una esposizione a lettura immediata, quella di Vico. Un intervento che, da angolazione centrosinistra, si è dipanato subito dopo le iniziative del circolo laertino presentate in apertura da Tony Gallitelli (il tesseramento 2010 e i seminari sulla "Comunicazione politica" di oggi, domenica 3, e domani, inizio alle ore 17), e sulla scia delle diapositive tematiche illustrate da Francesco Vasto. "Slide" informative e critiche insieme, a sintetizzare una Finanziaria che "non spinge l'Italia fuori dalla crisi economica", che arreca danni attraverso provvedimenti come "le aste per gli immobili sequestrati alla mafia, la riduzione degli incentivi fiscali per risparmi energetici e l'illusione della social card per i poveri". In altri termini: le famiglie e le imprese non riceveranno alcun beneficio, mentre "gli enti locali, in primis i Comuni, sono stati abbandonati al loro destino senza risorse (vedi Ici sulla prima casa) o norme (superamento del patto di stabilità) capaci di dare qualche risposta alle comunità amministrate". Del Sud "scomparso" (dalla manovra) ha parlato Vico, per il quale, ap punto, non c'è traccia del "piano straordinario per il Mezzogiorno", anzi "le depredate risorse Fas si sono definitivamente spostate verso Nord". Insomma, una Finanziaria cresciuta negli impegni, a dismisura e senza criterio, solo per "tacitare i mal di pancia della maggioranza", una Finanziaria che, con "entrate una tan tum e senza copertura immediata", prevalentemente sostenute da conti dormienti, trattamento di fine rapporto (Tfr), fondi Fas e casse "locali", si ripercuoterà negativamente sul 2010.
Rimanendo in casa Pd, va detto poi che sarà un coordinamento "a 7" a gestire, fino al prossimo congresso, il Partito democratico di Laterza. Lo ha deciso, nei giorni scorsi, l'assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Circolo Pd. L'organismo collegiale è composto da Rossella Calabrese, Francesco Cantore, Armando D'Aprile, Tony Gallitelli, Gianfranco Lopane, Antonio Losito e Francesco Vasto. Tesoriere è stato nominato Arcangelo Mastrodomenico. Individuati anche quattro gruppi di lavoro a "tema": saranno coordinati dai consiglieri comunali Irene Bruno, Francesco Catapano, Giovanni Serafini e Giuseppe Stano.
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Sun, 3 Jan 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Antonella De Biasi <![CDATA[Il Premio della bontà si accinge a festeggiare i dieci anni di vita]]>
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Il “Premio Bontà” raggiunge la decima edizione con la soddisfazione del suo storico fondatore, il notaio Carmine Sarno e per le segnalazioni c’è tempo fino al 7 gennaio 2010. La solidarietà, per quanto attiene al nostro territorio, si concretizza, anche per quest’anno, con il “Premio della Bontà”. Una sorta di concorso promosso dalla Fondazione “Ingegner Luigi Sarno” con sede in Ginosa e Laterza. Si partecipa semplicemente facendo pervenire una segnalazione di persone o gruppi di persone, che hanno compiuto un gesto di “bontà”.
“Una mano tesa verso i bisognosi, verso quel prossimo che, purtroppo, vive i propri disagi nel silenzio. In quello stesso silenzio, in cui operano uomini e donne intenti ad aiutare con piccoli gesti le persone in difficoltà - hanno spie gato gli organizzatori dell’ambi - to premio -, sono queste le persone da rintracciare, scoprire ed individuare. Un compito difficile in quanto, una volta scoperte, passiamo a “giudicarli”, a domandarci: “Ma è un gesto che rientra nell’ordinario oppure è qualcosa di esclusivo?”.
La grande soddisfazione, per quest’anno, è scandita da ben dieci edizioni. Una gioia immensa per il fondatore del sodalizio, il notaio Carmine Sarno, che ci ricorda quanto “la bontà debba essere insita in ognuno di noi, consentendo e indirizzando azioni quotidiane, anche piccole, verso i più bisognosi, verso i più deboli”. Con questo accorato appello la Fondazione “Luigi Sarno” si appresta a festeggiare il primo decennale (1999- 2009) con una serie di iniziative che, oltre alla cerimonia di consegna dei premi, vedrà il coinvolgimento delle comunità ginosina e laertina con particolare riferimento alla popolazione scolastica. Un vero e proprio vivaio per coltivare generazioni sempre più attente al prossimo bisognevole.
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Sun, 3 Jan 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Si dimette l’assessore all’Agricoltura gli subentra D’Anversa]]>
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Seduta di fine anno con surroga in consiglio comunale: al dimissionario Antonio Laterza (Pdl), assessore all'Agricoltura, all'Igiene e ai Servizi cimiteriali, è subentrato Armando D'Anversa (Pdl). Motivi di lavoro alla base delle dimissioni dell'assessore uscente, che lascia al nuovo entrato carica e deleghe. Nella stessa riunione è stata approvata all'unanimità la concessione in diritto di superficie all'Asl di Taranto di aree adiacenti al poliambulatorio di Via Matera. L'azienda sanitaria vi realizzerà, con fondi regionali e comunitari (Fesr), per un importo di 750mila euro, nuove stanze e nuovi arredi. In attesa di nuovi servizi, magari previsti e inseriti nel prossimo piano sanitario. E' stata inoltre riproposta l'alienazione dell'area comunale di località Cappuccini (ex mattatoio co munale), di cui è stato ridotto il prezzo a base d'asta. Approvati infine gli atti relativi all'individuazione di un'area cimiteriale per la costruzione di cappelle private e ad alcune modifiche ai regolamenti di contabilità e di polizia municipale.
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Sat, 2 Jan 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Un centro di raccolta per il recupero degli alberi di Natale]]>
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Salviamo gli alberi di Natale smessi. Quelli veri: l'invito è dell'assessore all'Ambiente Licia Catucci e dell'intera amministrazione comunale, il fine è quello di sensibilizzare alla salvaguardia delle risorse boschive e ambientali, con "particolare riguardo alle essenze forestali". Per questo al municipio di Piazza Plebiscito è stato allestito un centro di raccolta dove, dal 7 al 15 gennaio, dalle ore 9 alle 13, sarà possibile consegnare le piante: gli alberi depositati saranno piantati su terreni comunali, per "arricchire la dotazione di verde di aree e parchi pubblici". Dal Comune fanno sapere che, chi è impossibilitato a trasportare il proprio albero fino al punto di raccolta indicato può concordare le modalità di ritiro a domicilio, contattando l'ufficio Agricoltura del Comune (responsabile l'agronomo Raffaele Fanelli) allo 099.8297928, o all'indirizzo-web fanelli@comune.laterza.ta.it  . Una raccomandazione: per poter essere riutilizzati, gli alberi devono essere ancora in grado di attecchire, devono cioé presentare "radici e pane di terra integri".
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Sat, 2 Jan 2010 09:00:00 GMT
, PerlaStudio.COM <![CDATA[Concerto per il Nuovo Anno al Teatro Duni di Matera]]>
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PROVINCIA DI MATERA, CAMERA DI COMMERCIO DI MATERA
FONDAZIONE ORCHESTRA LUCANA
Presidente Francesco LISANTI
Direttore Artistico Vincenzo PERRONE

presentano:
CONCERTO PER IL NUOVO ANNO

Soprano: Antonella Rondinone
Baritono: Antonio Stragapede
Cantori Materni: Maestro del coro A. Barbaro
Coro Polifonico Alleluia: Maestro del coro M. Galasso

ORCHESTRA SINFONICA LUCANA

Direttore: NICOLA H. SAMALE

presenta: Alba PARIETTI

Lunedì 4 Gennaio 2010
ore 20.00
Teatro DUNI di Matera

programma:

NOVARO/MAMELI Fratelli d’Italia
MOZART Ouverture da Le Nozze di Figaro
HANDEL Alleluia dal Messia
VERDI Coro delle zingarelle da La Traviata
ROSSINI Aria della calunnia da Il Barbiere di Siviglia
VERDI La vergine degli angeli da La forza del destino
BIZET III Entr’acte da Carmen
VERDI Và pensiero da Nabucco
VERDI “Di Provenza” da La Traviata
VERDI Coro degli zingari da Il Trovatore
PUCCINI Tu che di gel sei cinta da Turandot
MASCAGNI Intermezzo da Cavalleria Rusticana
ROSSINI Dal tuo stellato soglio da Mosè in Egitto
MOZART “Là ci darem la mano” da Don Giovanni
BIZET Preludio da Carmen
VERDI Brindisi da La Traviata


Direzione Artistica VINCENZO PERRONE


ORCHESTRA SINFONICA LUCANA

La Fondazione "Orchestra Lucana delle province di Matera e Potenza" nasce nel novembre del 2003 come trasformazione dell’Istituzione "Orchestra Sinfonica e Filarmonica della provincia di Matera", fondata nel 1987 su iniziativa del presidente della provincia di quegli anni in occasione della celebrazione del 60° della Provincia.
Il Presidente della Fondazione è il Prof. Francesco Lisanti, già primo presidente dell’istituzione orchestrale.
La Fondazione, così come recita l’art. 2 dello statuto: “persegue la diffusione dell’arte musicale in talia e all’estero di concerti, spettacoli lirici; promuove la ricerca, anche in funzione di promozione sociale e culturale; provvede direttamente alla gestione di Teatri o altri luoghi ad essa affidati, ne conserva e valorizza il patrimonio artistico e culturale.
Con particolare riferimento al territorio nel quale opera ne salvaguarda il patrimonio produttivo, musicale, artistico, tecnico e professionale.
L’Orchestra ha al suo attivo numerose esecuzioni di importanti brani appartenenti al repertorio classico e di musica contemporanea, anche in prima mondiale. Di particolare rilievo l'attività svolta in collaborazione con numerosi compagini corali tra cui ricordiamo il coro del Teatro Petruzzelli di Bari. in occasione dell'esecuzione dello Stabat Mater di G.Rossini ed il Requiem di W.A.Mozart.
Ha collaborato con la Camerata Ducale di Parma e si è esibita al Teatro Carignano di Torino per l'esecuzione delle sinfonie di A.Duni, al Teatro di Corte della Reggia Vanvitelliana di Caserta e nel museo settecentesco “CA REZZONICO” di Venezia.
Solisti e Direttori di chiara fama hanno collaborato nel corso degli anni con l'Orchestra:
Alvarez, Bellugi, Canino, Cipriani, Clemente, Desderi, D'Urso, Foa, Gasdia, Giordana, Giorgino, Lomuto, Larrieux, Manara, Marrone, Mazzola-Gavazzeni, Medori, Mirabella, Mondelci, Monetti, Parente, Patanè, Ricciarelli, Rigillo, Saluzzi, Serra, Signorini, Sisillo.
Le incisioni discografiche:
E.R.Duni "Isola dei Pazzi" direttore Rino Marrone, "Opera Galà" con F.Patanè, M.Chingaro e R.Bruson, "Presagios" con musiche inedite di C.Desiena e M.Palmieri, "Carosello" con musiche di R.Gervasio dirette da V.Clemente, cd premiato dalla rivista francese "LE MONDE DE LA MUSIQUE" con l'attribuzione di quattro stelle.
La Direzione Artistica è stata affidata dallo scorso novembre al M° Vincenzo Perrone.
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Fri, 1 Jan 2010 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Le icone della raccolta mariana in esposizione nelle grotte interrate della «Casa del Pellegrino»]]>
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A una settimana dal taglio del nastro, via vai incessante, in questi giorni di festa, alla "Speciosa Mater imago Domini": le preziose icone della raccolta mariana di monsignor Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, esposte per l'occasione nelle grotte interrate della Casa del Pellegrino, inaugurata domenica 20 dicembre dopo nove anni di progettazione e di lavori, stanno richiamando un gran numero di visitatori.
Le "tavole" in esposizione mostrano la grande varietà delle raffigurazioni mariane in riferimento ai luoghi, alle epoche e agli avvenimenti delle apparizioni: dalla "Odighitria" (Vergine conduttrice) alla "Eleousa" (Vergine della tenerezza), dalla "Galaktotrophusa" (Vergine che allatta) alla Vergine della Misericordia e, ancora, alla "Vladimirskaja" (Madre di Dio). Le icone della "Imago Domini" resteranno esposte fino al 10 gennaio, insieme agli oggetti e agli abiti della Mater Domini di Laterza, in mostra nella sala multimediale, al piano superiore della Casa del Pellegrino. Per la nuova struttura realizzata con fondi Por 2000-2006 nell'ambito del Pis 13 "Habitat rupestre", negli spazi della ex sede rettoriale, in stretta continuità con il Santuario diocesano di contrada Verdazzi, non ci poteva essere battesimo migliore.
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Tue, 29 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Il presepe vivente degli ospiti Osmairm]]>
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"Insieme per Natale", tra rione Mesola e piazza Plebiscito, a un passo dall'ottocentesco Municipio e dal Palazzo marchesale, monumento nazionale del XVI secolo: cultura, tradizione e divertimento nel centro storico di Laterza. E' l'iniziativa proposta, appunto, per le tradizionali festività natalizie dal Comune e dal centro riabilitazione Osmairm di via Cappuccini, con la collaborazione di gruppi di volontariato (Servizio emergenza radio, La Luce, Scout), movimenti culturali (La Gravina, associazione Cattolica, Utep), scuole (Istituto d'Arte) e associazioni di categoria (Macellai, Consorzio Pane di Laterza).
Al centro del "cartellone", il suggestivo presepe vivente rappresentato dagli ospiti dell'Osmairm (25, 26 e 27 dicembre, 6 gennaio) e la mostra dei presepi allestita dall'associazione culturale "La Gravina", nei bassi e nelle grotte scavate nel tufo di via San Carlo (31 dicembre, 1 e 3 gennaio). A far da cornice e da sfondo saranno invece, dalle 18,30 alle 21,30 dei giorni indicati, bande musicali, balli popolari e mercatino di beneficenza (25 dicembre), parate, animazioni, giochi, trucca bimbi e artisti di strada (26), magia, micromagia e spettacolo itnerante (27), mercatino, teatro delle marionette, carretto con pop corn e caramelle in compagnia della Befana (6 gennaio). Tutte le sere in calendario, nella piccola piazza di Vico Balbo, carrellata, con annessa degustazione, di prodotti tipici dell'enogastronomia locale. Molto atteso dai bambini infine, la mattina di Natale, in piazza centrale, l'arrivo di Babbo Natale.
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Thu, 24 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Aperta la casa del pellegrino crocevia di preghiera e riflessione realizzata fra le grotte di tufo]]>
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Piccole grotte scavate nel tufo, una dentro l'altra. Grotte sottratte al buio di secoli, illuminate dal basso da luci discrete, a esaltarne rientranze, sporgenze, giochi d'ombra. Poi, salendo, un'ampia balconata coperta, con i lati protesi su via Aborigeni, la "strada della Madonna", e sul retro del Santuario: simbolica apertura fra la "dimora" della Mater Domini e la città. Poi ancora, alla fine di altre scale, una grande sala con pavimento in legno: ospiterà eventi multimediali, mostre, incontri culturali. E' la Casa del Pellegrino inaugurata domenica sera a Laterza: è attaccata al santuario diocesano, di cui è stata fino a poco tempo fa sede rettoriale, e nella piana di contrada Verdazzi è destinata ad essere crocevia di riflessione e di preghiera.
La benedizione e il taglio del nastro, subito dopo la concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, in un santuario stracolmo. Momento atteso. Inserita in progetto più ampio (incluso anche il restauro degli affreschi della cripta annessa al santuario), finanziato da fondi Por 2000-2006 nell'ambito del Pis 13 "Habitat rupestre" che vede Laterza comune capofila, portata a termine nove anni dopo l'idea prospettata in Comune dall'architetto Rocco Tocci (tecnico progettista) e dall'amministrazione Mater Domini presieduta da Maria Luisa Paciulli, la Casa del Pellegrino sarà, nel cuore dell'extra moenia di un tempo, tappa feconda del grande trasporto di fede e di popolo che accompagna, dai tempi delle apparizioni (1650), l'itinerario di Maria.
Lo ha detto nel discorso inaugurale monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta, lo avevano sottolineato, prima del rito religioso, introdotti dal delegato vescovile don Domenico Giacovelli, il sindaco Giuseppe Cristella e l'assessore alle Politiche comunitarie Leonardo Pugliese. Dotta e intensa l'omelia di monsignor Tamburrino, che, sulle parole della visitazione di Maria ad Elisabetta raccontata dall'evangelista Luca, ha esortato a "elevare la preghiera a Dio" attraverso la "Speciosa mater imago Domini": filo conduttore, questo, delle antiche icone della raccolta mariana di monsignor Tamburrino esposte per l'occasione nelle grotte interrate della Casa del Pellegrino (vi resteranno fino al 10 gennaio, insieme agli oggetti e agli abiti della Mater Domini di Laterza, in mostra nella sala multimediale). "Imago domini, ma anche dell'uomo e della comunità - ha detto il vescovo Fragnelli -: per imparare a costruire una città degna dell'uomo e di Dio".
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Wed, 23 Dec 2009 09:00:00 GMT
Ufficio Stampa Diocesi di Castellaneta, Dott Paolo Nico <![CDATA[Il Vescovo incontra i sindaci, le giunte ed i consiglieri comunali dei sette paesi della Diocesi]]>
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“L’attività economica non può risolvere tutti i problemi sociali secondo la normale estensione della logica mercantile. Questa va finalizzata al perseguimento del bene comune, di cui deve farsi carico anche e soprattutto la comunità politica”Sono le parole dell’ultima enciclica di Benedetto XVI “Caritas in Veritate” che Mons. Pietro Maria Fragnelli consegnerà ai membri dei consigli comunali, sindaci e giunte dei sette comuni della diocesi di Castellaneta.
Un incontro, quello che lunedì 21 dicembre alle ore 17 si terrà al centro Pastorale Lumen Gentium a Castellaneta, che oltre a rappresentare un momento di augurio in vista delle festività natalizie, sarà di riflessione e confronto tra la Chiesa locale e gli amministratori dei paesi. Sarà anche l’occasione per dare le risposte al mondo politico ed economico diocesano, dopo le sollecitazioni ricevute da mons. Fragnelli durante la visita pastorale dello scorso biennio. Oltre al vescovo, saranno presenti anche il Prof. Don Antonio Panico, docente di Sociologia generale alla LUMSA (Roma e Taranto), e la dott.ssa Lodovica Carli, presidente del Forum delle Associazioni familiari in Puglia.
La dottrina sociale della Chiesa ritiene che possano essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di socialità, di solidarietà e di reciprocità, anche all’interno dell’attività economica e non soltanto fuori di essa o «dopo» di essa. La sfera economica non è né eticamente neutrale né di sua natura disumana e antisociale. Essa appartiene all’attività dell’uomo e, proprio perché umana, deve essere strutturata e istituzionalizzata eticamente” (Caritas in Veritate, 36).
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Sun, 20 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Spaccio 2 arresti e 5 denunce]]>
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Due arresti, cinque denunciati e quasi due etti di hashish sotto sequestro. I carabineri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Castellaneta hanno smantellato una centrale dello spaccio. I militari, l’altra notte, hanno fatto irruzione in un garage, alla periferia di Laterza e hanno trovato sette giovanissimi, tutti poco più che ventenni, intenti a fumare spinelli. Nei guai sono finiti due fratelli, propietari del garage, che, alla fine degli accertamenti, sono stati arrestati. Il maggiore dei due ha 24 anni, mentre il secondo è un minorenne. Proprio per questa ragione, i nomi dei due arrestati non sono stati resi noti.
Insieme con i fratelli di Laterza c’erano anche cinque amici. Nel garage, al termine della perquisizione, i militari, al comando del capitano Alfredo Beveroni, hanno trovato un etto e mezzo di hashish, un bilancino di precisione e altro materiale che serviva a confezionare le dosi. Sotto sequestro è finita anche una cospicua somma di denaro che i carabinieri ritengono sia frutto dell’attività di spaccio.
I carabinieri della compagnia di Castellaneta nono sono nuovi a questi blitz. Alla fine di novembre, avevano arrestato un 16enne che era sorpreso a spacciare davanti ai cancelli di una scuola superiore del posto. Anche in quella occasione, in azione era entrata una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, avevano notato la presenza di alcuni soggetti che, con fare sospetto, si erano piazzati di fronte al cancello di ingresso della scuola, come se fossero in attesa di incontrare qualcuno. Insospettiti dall’insolito atteggiamento, avevano deciso di appostarsi per vedere quello che stava succedendo ed erano riusciti a cogliere in flagranza di reato il minore.
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Sat, 19 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Angelo Loreto <![CDATA[«Il Governo ha promesso interventi urgenti a sostegno dell’agricoltura»]]>
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I sindaci in campo a sostegno dell'agricoltura dell'arco ionico. I primi cittadini di Castellaneta, Italo D'Alessandro, di Laterza, Giuseppe Cristella, e di Palagianello, Michele Labalestra, oltre ai rappresentanti del Comune di Mottola e al consigliere provinciale Giovanni Gugliotti, si sono recati martedì a Roma presso il ministero dell'Agricoltura dove hanno incontrato il capo di Gabinetto del ministro Zaia per segnalare ancora una volta la situazione critica in cui versa l'agricoltura dell'intero meridione ed in particolare dell'arco occidentale della provincia di Taranto.
Il responsabile del ministero ha riferito gli interventi che il Governo ha intrapreso. Innanzitutto lo stanziamento di un miliardo di euro per il Fondo di solidarietà al fine di assicurare la copertura sui premi per contratti assicurativi; tale somma comprende anche i contributi Scau e l'accesso al credito a fondo perduto per finanziamenti europei. Inoltre lo stato di crisi socio-economico delle aziende agricole italiane è stato inserito nella Finanziaria, con l'impegno tra Stato e Regioni, ognuno per la propria competenza, di studiare e intraprendere un percorso comune nei confronti della Comunità Europea sui debiti pregressi.
Durante l'incontro i sindaci hanno poi avanzato l'idea di dirottare un miliardo e 700mila euro dal Piano di sviluppo rurale nei confronti del mondo agricolo. «Il dott. Ambrosio, capo Gabinetto del ministro - riferiscono i sindaco in una nota stampa - ha confermato che sono le Regioni che devono presentare istanza all'Unione Europea per il diverso utilizzo del denaro, coinvolgendo il Governo nazionale e fare fronte comune. Dal confronto è venuto fuori che molte regioni del centro-sud, non hanno ancora deliberato per lo stato di crisi del comparto agricolo o hanno inviato una documentazione incompleta. La proposta dei sindaci - prosegue la nota a firma di D'Alessandro, Cristella e Labalestra - è stata quella di inserire, sul sito del Governo nazionale, le Regioni inadempienti, visto anche che devono essere le stesse Regioni ad attuare lo stato di crisi».
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Thu, 17 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Domani la cerimonia del premio Resta]]>
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Domani alla Cittadella delle imprese si terrà la diciassettesima edizione del premio Nicola Resta promosso dalla Camera di Commercio di Taranto. I nomi dei premiati saranno resi noti durante la cerimonia che inizierà alle 18. Sarà proiettato un breve filmato sui profili dei 4 protagonisti dell’economia eccellente 2009. Subito dopo seguirà la consegna delle medaglie d’oro realizzate dall’incisore Picchiani e Barlacchi di Firenze e degli attestati. Avrà quindi luogo - si legge in una nota - un concerto di musica popolare Appia Folk Ensamble seguito da un light dinner offerto dalle aziende del circuito «La Cambusa di Assonautica». Lungo il percorso interno della Cittadella delle imprese sarà visibile l’esposizione permanente «In Agorà»: venti vetrine dedicate ai vini Doc e Igt dei produttori iscritti all’Albo provinciale imbottigliatori con coreografie delle ceramiche di Grottaglie e delle maioliche di Laterza. Il premio Resta, si legge in una nota, «è un riconoscimento che la Camera di commercio di Taranto assegna a “figure del mondo economico e produttivo d’alto profilo, impegnate nella crescita della terra jonica nei settori del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura”». E’ stato istituito nel 1976 in ricordo di Nicola Resta, illustre rappresentante dell’imprenditoria jonica (anche vice presidente nazionale di Confindustria).
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Thu, 17 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, [c.san.] <![CDATA[Laterza, primo «acuto» Futsal punta ai playoff]]>
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Giornata positiva per le due joniche del calcio a 5 di C1. L’Atletico Laterza finalmente può godere di un po’ di fortuna e batte per 6-5 la Futsal Barletta. Per i laertini si tratta del primo successo dinanzi al proprio pubblico. A valanga la Futsal Taranto che rifila ben nove reti (salvo incassarne quattro) alla Effe Gi Putignano. I tarantini sono ormai ad un passo dalla zona playoff, e da neopromossa la cosa assume grande valore, essendosi portati ad un punto proprio dalla Futsal Barletta che affronteranno nel prossimo turno esterno. I laertini restano ultimi ma agganciano Spinazzola e sono a sole due lunghezze dai playout. Sabato faranno visita al Sammichele.
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Thu, 17 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Da Taiwan alla Puglia per realizzare 10 impianti di energia fotovoltaica]]>
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Produrrà circa 2milioni di kilowattora in un anno, coprirà il fabbisogno energetico di 900 famiglie: si estende su una superficie di 73mila metri quadrati l'impianto fotovoltaico di 2 megawatt di potenza (due "tronconi" da 1 megawatt ciascuno) inaugurato ieri pomeriggio in località Viglione, in piena campagna, quasi sulla linea di confine che separa Laterza da Santeramo in Colle. E' il primo realizzato in Puglia, nell'ambito del sistema incentivante del Conto energia, dalla Power Yuraku Group, società che ne mette insieme due, con sedi operative in più parti del mondo e con una propria produzione di pannelli fotovoltaici "integrata verticalmente" (ogni componente viene cioè realizzato e assemblato all'interno del gruppo): a partire da dicembre, in ambito regionale, ne saranno costruiti altri nove, per una potenza di 11 megawatt in totale. Alla cerimonia inaugurale, allestita in un enorme gazebo bianco "aperto" sui campi accesi di verde dalla pioggia insistente e sulle "stringhe" a specchio dell'impianto, erano tra gli altri presenti il fondatore della Powercom Co, Ltd di Taiwan, Simon Chang, che ha simbolicamente "avvitato" l'ultimo bullone dell'ultimo pannello fotovoltaico, Claudio Bencivengo, fondatore della Yuraku Pte Ltd di Singapore (a lui è toccato salutare gli ospiti e presentare l'evento, in lingua inglese) e Cosimo D'Onghia, amministratore di Agriambiente Consulting Spa di Palagiano, società che ha progettato e realizzato l'impianto.
Impianto che, lo ha spiegato Maurizio Previti, amministratore della Yuraku, produrrà energia pulita per 25 anni (allacciamento Enel a gennaio 2010), occupando 4 unità lavorative (2 per settore) e, fatto tutt'altro che trascurabile, eviterà di immettere nell'atmosfera, per ogni anno di attività, qualcosa come milleduecento ton nellate di anidride carbonica.
Di più: di impatto ambientale quasi nullo - lo hanno sottolineato ad una voce gli amministratori Previti e D'Onghia -, l'impianto è destinato a non lasciare tracce di sé a ciclo finito: composto da materiale riciclabile al 96%, riconsegnerà all'agricoltura - è stato detto - un terreno "riposato", pronto a riaccogliere le tradizionali col tivazioni. Sottolineato, in tutti gli interventi, il ruolo svolto, nell'azione "integrata", dalle istituzioni pubbliche locali (Regione e Comune): l'amministrazione comunale laertina era rappresentata dal vicesindaco Leonardo Pugliese. Una pioggia insistente, si diceva, ha accompagnato l'intera cerimonia: ma il sole ha nascosto a stento la sua latenza, sopra le nuvole.
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Wed, 16 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Al Real il derby di Mola]]>
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Le pugliesi della C1 di calcio a cinque si mettono anche alle spalle la penultima giornata di andata e del 2009 che chiuderà i battenti sabato prossimo. Archiviato il turno infrasettimanale dell’8 dicembre contraddistinto dal sorprendente stop della capolista Virtus Mola nel derby contro il Real (3-2), in vetta è ormai fuga a tre dopo la rovinosa caduta del Futsal Barletta. Con la formazione di Ferrazzano fermato sul campo del Laterza, una Virtus Mola decimata dalle assenze torna al successo a spese del Tris Gravina tenendo a distanza il prossimo avversario Fuente Foggia (a valanga sul Cerignola) ed il Real Mola che s'impone a Spinazzola. Più in basso, Effe Gi stoppata dal Taranto e da Morrone. Mentre il brasiliano Favalli trascina con una doppietta il Sammichele a danno del Casamassima. [Pierpaolo Paterno] RISULTATI (14esima giornata): A. Conversano-N. Bisceglie n.d. (Palasport «Castellaneta», oggi alle 20); Atl. Laterza-F. Barletta 6-5; Casamassima-Sammichele 0-3; F. Cerignola-F. Foggia 0-7; F. Taranto-Effe Gi Castellana 9-4; H. Brindisi-Atl. Fasano 7-3; Tp Spinazzola-Real Mola 3-6; Virtus Mola-Tris Gravina 2-1. CLASSIFICA: Virtus Mola 37; F. Foggia 34; Real Mola 33; F. Barletta 26; F. Taranto 25; Sammichele 24; N. Bisceglie* 21; Effe Gi Castellana, A. Conversano* 20; Casamassima 16; Tris Gravina 15; Brindisi 12; Fasano, Cerignola 10; Tp Spinazzola, Atl. Laterza 8. LA PROSSIMA (sabato, ore 16): Atl. Fasano-A. Conversano; Effe Gi Castellana-H. Brindisi; F. Barletta-F. Taranto; F. Foggia-Virtus Mola; N. Bisceglie-F. Cerignola; Real Mola-Casamassima; Sammichele-Atl. Laterza; Tris Gravina-Tp Spinazzola.
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Tue, 15 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, c.s. <![CDATA[Derby al Futsal Taranto Atletico Laterza rimedia 5 gol]]>
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Nel turno infrasettimanale stabilito per il giorno dell’Immacolata, la Futsal Taranto ha vinto in surplace il derby con l’Atletico Laterza. 5-0 il risultato finale in favore della squadra rossoblu. Per i tarantini si tratta della riconferma di un ottimo momento di forma che viene attraversato e sul quale l’immeritata sconfitta a Mola con la Virtus, condizionata da un arbitraggio discutibile, appare solo come un piccolo incidente di percorso. Sabato scorso infatti, in occasione della dodicesima giornata del campionato di serie C1, i tarantini si erano imposti per 3-2 sul campo del Casamassima. Stessa cosa purtroppo non si può dire per i laertini che prima del derby avevano perso anche in casa per 5-3 con la Effe Gi Castellana e sono ultimi in classifica. Domani: Futsal Taranto – Effe Gi; A. Laterza – F. Barletta.
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Fri, 11 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Laterza, il pareggio non basta ma sta crescendo United Mottola-Palagiano, derby a due facce]]>
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Tre pareggi alle spalle, tre turni più o meno abbordabili davanti: per le joniche di Seconda categoria, un metà settimana di moderato ottimismo. Anche se al Laterza di Gianvito Salluce, al secondo risultato utile consecutivo dopo una lunga serie di "stop", domenica scorsa a Torre un po' d'amaro in bocca è rimasto: contro la cenerentola del campionato (4 punti in classifica) la squadra laertina non è andata oltre il nulla di fatto (0-0). La cronaca parla di pareggio "stretto" (occasioni non sfruttate, gol annullato, rigore negato), ma la storia del pallone è piena di episodi che, se non portano punti, ispirano recriminazioni. Lasciano rimpianti: il successo pieno avrebbe consentito, in un colpo solo, un sorpasso (al Mottola, 11 punti, terzultimo) e un aggancio (al Frigole, a quota 12). Di segnali confortanti, però, negli ultimi 180 minuti se ne sono visti. Si tratta adesso di dare continuità, e spessore, al rilancio innescato: domenica, al Madonna delle Grazie ospite il Soccer Brindisi (15 punti), l'intera posta è a "tiro".
Il Mottola United "viaggia" un punto più su del Laterza, in terzultima posizione. Il pareggio casalingo di domenica (1-1), in rimonta, nel derby con il Palagiano (15), ha lasciato la coda della classifica sostanzialmente invariata, anche per le "ics" contestuali di Laterza e Frigole. Derby a due facce, comunque: lo United "piange" le occasioni mancate, il Palagiano il vantaggio non mantenuto. Per l'una e l'altra squadra, l'opportunità di rifarsi arriva con il tredicesimo turno: più facile per il Palagiano in casa con il Frigole, un po' meno per il Mottola in visita al Surbo (15).
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Fri, 11 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Uniti per «Telethon» per la ricerca inizia la gara di solidarietà]]>
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Gonfaloni intrecciati per Telethon: anche quest'anno, per il secondo consecutivo, i comuni di Ginosa e Laterza uniscono intenti e risorse, a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche. Lo fanno con contributo diretto e patrocinando, nell'ambito appunto della maratona Telethon (da oggi a domenica), una serie di iniziative organizzate da associazioni che al sociale e alla solidarietà dedicano tempo e impegno. Il sindaco Giuseppe Cristella per Laterza, l'assessore alle Politiche sociali Stefano Notarangelo e il consigliere delegato al Volontariato Sara Di Taranto per Ginosa hanno presentato l'evento, con «una punta d'orgoglio», nel corso della conferenza stampa allestita in una delle sale da poco restaurate del Palazzo marchesale. Appassionato e coinvolgente l'invito "soli dale" rivolto alle due città da Porzianna Colaianni, presidente dell'Amegep "Domenico Campanella", associazione pugliese nata per far fronte ai tanti problemi che i bambini affetti da malattie metaboliche sono costretti ad affrontare. Appesi ad un filo: «Spesso ci muoiono nelle mani, e noi siamo impotenti» ha spiegato Donatella Capodiferro, dell'Unità operativa malattie metaboliche e genetiche dell'ospedale pediatrico "Giovanni XXIII" di Bari, componente del comitato scientifico della stessa associazione barese. In gioco «il futuro di molti bambini» hanno aggiunto le due donne dell'Amegep, portavoce insieme di un progetto ambizioso, prossimo a realizzarsi anche in Puglia: lo screening neonatale per la fondamentale diagnosi precoce di 40 malattie metaboliche. Una goccia nell'oceano delle cosiddette "malattie rare": se ne contano, è stato detto, più di cinquemila e solo per il 5% delle patologie esiste una terapia. Ricerca e solidarietà, dunque: difficile pensarle separate se «per la ricerca si spende poco» e se l'oceano continua a crescere (ogni settimana la letteratura medica segnala cinque nuove malattie). Lo ha sottolineato il consigliere regionale Paolo Costantino (Pd), lo hanno ribadito Porzianna Colaianni e Donatella Capodiferro, lo ha rimarcato Alessandro Pasqualicchio, direttore della Siae Puglia, società che con i due comuni jonici e con altre associazioni del territorio (Orizzonti Ginosa 2001, Arci "Il Ponte" Ginosa, Lu.ma.gi.gi) "concorre" alla maratona Telethon 2009. "Cuore" della due giorni, lo spettacolo taetrale in vernacolo gionosino "La malanuttate e la figghja femmene", in scena questa sera al teatro Metroplitan di Ginosa (in programma anche canzoni in dialetto laertino eseguite dal gruppo Utep). Sipario alle 20.30.
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Fri, 11 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[«Mela verde» di Raspelli una full immersion fra turismo e fornelli]]>
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"Mela verde" tra gravina, centro storico e prodotti tipici: approda a Laterza, per registrare una delle sue puntate domenicali, la nota trasmissione televisiva di Rete 4 condotta da Edoardo Raspelli.
Due giorni di riprese, a partire da oggi. Obiettivi spalancati su Oasi Lipu, Cantina spagnola, cripte e chiese, ma anche soste centellinate tra forni e fornelli dove il rinomato pane, le fragranti focacce e i dorati taralli faranno, appunto, gastronomia "tipica" insieme agli involtini d'agnello, alla salsiccia di maiale e ai salsicciotti di vitello rosolati al "sapiente" fuoco dei sarmenti.
Spazio anche, ovviamente, alle botteghe di ceramica e all'arte ritrovata della maiolica, perticolarmente fiorente tra il '600 e il '700 inoltrato.
Per il sindaco Giuseppe Cristella si tratta di "una ulteriore, significativa vetrina per mettere in risalto, a livello nazionale, i prodotti della nostra tradizione e gli aspetti naturali, storici e paesaggistici della nostra terra".
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Thu, 10 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[«Trovare una soluzione per l’agricoltura»]]>
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Il presidente della Provincia, Franco Stella, e l’assessore all’Agricoltura, Giuseppe Dalessandro, hanno partecipato al vertice di Laterza dove il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, ha chiamato a raccolta le province pugliesi e lucane per discutere sulla crisi dell’ag ricoltura. Stella ha invitato le associazioni di categoria a fare fronte comune e ha ammesso che «la politica ha grosse responsabilità». «Andava cercata una soluzione radicale e definitiva», ha spiegato, precisando che «è giunto il momento di superare gli steccati di appartenenza e di individuare quella soluzione. Occorre che la Basilicata e la Puglia, prima che la Legge finanziaria sia varata, si organizzino per portare a Roma le istanze del mondo agricolo». Dalessandro è dell’idea che sia giunto il momento che il Governo, oltre ad affrontare l’emergenza, discuta di un nuovo “Piano agricolo” che ridisegni il futuro del settore.
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Thu, 10 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[«Ormai siamo alla bancarotta»]]>
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Mai così piena. La crisi agricola s'impossessa della Cittadella della Cultura presidiata all'esterno da decine di trattori in sosta, la scuote, la anima di mille voci. Voci che si incontrano amplificandosi, insieme ad altre discordanti che però non si elidono, diventando per incanto (o per disperazione, commenta qualcuno) forza d'urto: voci comunque accomunate da un disagio che mescola rabbia e dignità, da uno sfinimento che assedia il presente e minaccia il futuro. "La terra è nostra, noi siamo la terra, chiamateci, vogliamo lottare insieme a voi" è il grido, rivolto al tavolo della Cittadella, di Giovanna Capriulo, del comitato spontaneo di Castellaneta.
Sono arrivati anche da Trinitapoli, Barletta, Ostuni. Dice di venire dalla sponda adriatica, Angelo Guarini: "Siamo alla bancarotta - incalza -, stiamo alimentando i nuovi ricchi, stiamo raschiando il barile e le nostre rappresentanze sindacali stanno a guardare, non sanno far valere i numeri del comparto". Parole come pietre che la "Cittadella" però smorza e raccoglie, in nome della causa comune. Perché divisi non si vince, gridano in tanti. Per "vincere", dirà in altro modo il presidente Florido in chiu sura di mattinata, è necessario evitare "il rischio della solitudine". Porta invece il sostegno di San Ferdinando, Canosa e Trinitapoli, chiede "moratoria, controlli alle dogane e abbattimento Iva", auspica unità d'azione il rappresentante del comitato spontaneo di Barletta. E un altro agricoltore, Gatti di cognome e provenienza che si perde nella sala in fermento, propone infine di andare "oltre gli interventi-tampone", chiede "prospettiva": "I nostri figli stanno scappando, in pericolo - aggiunge - è la continuità dell'agricoltura". Il futuro, appunto.
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Sun, 6 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Maristella Massari <![CDATA[Ingoia dosi di cocaina per sfuggire all’arresto in cella rischia di morire ]]>
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Ha ingoiato 15 grammi di cocaina per cercare di rendere meno “pesante” la sua situazione. Ma ha rischiato di morire. Giunto in carcere dopo l’arresto, Cosimo Sangiorgio, 31 anni di Laterza, si è sentito male e, solo a quel punto, ha detto ai medici di aver ingerito la droga. È tata la prontezza di riflessi dei sanitari del carcere di via Magli a salvargli la vita. L’uomo è stato immediatamente sottoposto ad una lavanda gastrica per liberarsi dalla sostanza stupefacente che, ingerita in quelle quantità, non gli avrebbe dato molto scampo.
Sangiorgio era stato fermato qualche ora prima da una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castellaneta. I militari, guidati dal capitano Alfredo Beveroni e dal maresciallo Antonio Barnabà, hanno incrociato l’uomo mentre, insieme con un amico, Luigi Larato, operaio incensurato di 29 anni sempre di Laterza, si aggirava con fare sospetto per le strade della periferia del paese.
Al controllo dei carabinieri, i due occupanti della vettura hanno reagito con fare estremamente equivoco, tra dendo grande nervosismo.
I militari non hanno mangiato la foglia e hanno immediatamnete chiesto di procedere alla perquisizione del mezzo. Controlli approfonditi sono stati effettuati anche addosso agli stessi soggetti.
I militari, al termin e degli accertamenti, hanno trovato addosso a Larato alcuni involucri contenenti 5 gram mi di hashish. In tasca a Sangiorgio, invece, c’erano 700 euro in contanti ed assegni postdatati per un valore di circa 12.000 euro.
A quel punto era chiaro che i due uomini nascondessero qualcosa di losco. I militari della pattuglia hanno così deciso di estendere la perquisizione anche alle abitazioni dei due fermati e, presso il domicilio di Sangiorgio, sono stati ritrovati, nascosti in un ripostiglio ricavato in sottoscala, 185 grammi di cocaina pura avvolta in più strati di cellophane. Non è ancora chiaro quando l’uomo abbia inghiottito la cocaina. Al termine della perquisizione a casa di Sangiorgio, i due malfattori sono stati accompagnati in caserma per completare gli accertamenti e, subito dopo essere stati dichiarati in arresto, sono stati condotti in carcere a Taranto dagli stessi carabinieri che li avevano fermati solo qualche ora prima.
I due sono stati posti a disposizione del sostituto procuratore Raffaele Graziano, pm di turno.
Una volta arrivato in carcere, però, Sangiorgio ha iniziato a sentirsi molto male e, soccorso dai sanitari della struttura penitenziaria, è stato costretto ad ammettere che alcune ore prima, alla vista dei carabinieri che stavano per controllarlo, aveva ingerito un involucro contenente 15 grammi di cocaina. L’intervento del personale sanitario ha permesso di recuperare l’involucro ingerito e di salvare l’uomo. Al momento, le condizioni di salute di Sangiorgio non destano particolari preoccupazioni. Il 31enne se la caverà con qualche giorno di ospedale.
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Sun, 6 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[Mercoledì marcia su Bari dell’agricoltura pugliese ]]>
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Tutti a Bari mercoledì 9 per chiedere alla Regione, riunita in consiglio, di "mettersi dentro e a capo di un grande movimento" che porti a Roma, e nel coordinamento degli assessori regionali all'agricoltura (presieduto dal pugliese Dario Stefàno), proposte concrete a sostegno del settore agricolo prossimo al collasso. E intanto prepararsi a "marciare anche su Roma" nella prima decade di gennaio, se dalla Finanziaria non dovessero arrivare i tangibili "segnali" auspicati.
Sono le indicazioni emerse ieri mattina a Laterza, nel corso dell'incontro voluto dal presidente Florido per dare alle 6 province pugliesi un'azione politica comune in grado di contrastare, di intesa con la Regione, la drammatica situazione del comparto agricolo. Convergenza, questa, che ha raccolto la disponibilità delle istituzioni presenti (la Provincia di Brindisi con il presidente Massimo Ferrarese), e, lo ha precisato Florido, pure di quelle impossibilitate ad esserlo.
Di più: ha aderito anche la vicina Basilicata, con il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, e l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Potenza, Nicola Figliuolo. Molto animato il dibattito, coordinato a quattro mani dal sindaco di casa Giuseppe Cristella e dallo stesso Florido. Dibattito a cui il variegato ventaglio delle posizioni in campo ha dato intensità, spessore e contenuti: l'unità di intenti finale ha rafforzato nella sostanza il movimento di denuncia e di proposta in atto. Una "moratoria" sui contributi e la sospensione delle procedure esecutive in corso tra le misure "immediate" richieste dall'assemblea, prim'ancora del "soste gno al reddito" (Florido). "Fra tre anni parliamo del progetto per un'idea nuova e diversa di agricoltura, ma per tre anni non stateci addosso" ha rimarcato Gerardo Giovinazzi, presidente provinciale Confagricoltura.
Duro l'intervento di Paolo Nigro, presidente Coldiretti jonica, che parla di "scelte in nome della globalizzazione già fatte a danno del comparto", con la nostra politica colpevolmente alla finestra. Pesante anche quello di Nicola Spagnolo, presidente Cia, che ironizza per lo "spazio" saltato a Ballarò per dare voce al "fuorionda" di Fini: "Grano, uva da tavola, olio, agrumi, non c'è settore che si salvi, ci sono eccome le condizioni per la declatoria dello stato di crisi: irrisori i 300milioni di euro previsti in Finanziaria". E Paolo Rubino, presidente del Tavolo Verde: "La diversità non ci spaventi, le istituzioni e la politica vanno incalzate e sostenute con una proposta chiara e unitaria: decreto di crisi è condizione necessaria per una nuova riforma agraria". La "sfida" viene fatta propria dal presidente della Provincia di Brindisi Ferrarese, dai due rappresentanti lucani, da Cosimo Stasi (Flai-Cgil) e dallo stesso sindaco Cristella. Il presidente Florido raccoglie e rilancia: "Blocchiamo l'emorragia, poi si pensi al futuro: l'emergenza diventi opportunità".
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Sun, 6 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Mezzogiorno <![CDATA[Crisi agricola Province in campo]]>
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Si tiene stamattina, a Laterza, l’incontro convocato dal presidente della Provincia, Gianni Florido, con i presidenti delle altre Province pugliesi e lucane per discutere della crisi che affligge l’agricoltura ma, soprattutto, per tentare di mettere in campo una strategia comune. Sulla crisi agricola interviene Confcommercio Taranto, che dichiara di condividere «la protesta sollevata in queste settimane dalle organizzazioni dei produttori per l’inade - guatezza delle politiche governative inidonee a far fronte alle problematiche del comparto e non in grado di rilanciare un settore produttivo che è di vitale importanza per l’economia non solo della provincia di Taranto ma dell’intera Puglia».
«Le difficoltà del settore - rileva Confcommercio - stanno mettendo a dura prova la capacità di sopravvivenza delle imprese e mettono in discussione la tenuta dei livelli occupazionali. La crisi dell’agricoltura va oltre il comparto stesso ed investe il sistema economico legato alla filiera agroalimentare, dalla commercializzione dei prodotti alle attività ad esso collegate. Il Governo purtroppo appare incapace di esprimere politiche in grado di valorizzare il comparto agricolo meridionale e di mettere in campo politiche idonee a garantire la redditività delle produzioni sull’esempio di altri Paesi europei che si sono attrezzati e che hanno adottato politiche che nel giro di pochi anni hanno rivitalizzato il comparto». Infine «la mancanza di redditività del settore influisce su l’intera economia delle aree a vocazione agricola, riflettendosi sull’andamento economico generale. Ciò è quanto accade territori dove l’agricoltura è attività di punta come nel versante orientale della provincia di Taranto dove i riflessi della crisi investono tutte le attività economiche. Di qui l’in - vito alle forze politiche a scendere in campo accanto agli agricoltori e a sostenerne le ragioni».
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Sat, 5 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[L’associazione Luce compie 20 anni]]>
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Vent'anni di "Luce". Vent'anni da quel novembre '89, quando un gruppo di cittadini di buona volontà e due "madri coraggio", Beatrice Procino e Maria Fortunato (prematuramente scomparsa quattro anni fa), decisero di rompere il silenzio, devastante, della tossicodipendenza.
Nacque allora l'associazione "La Luce": «Fino a quel momento - racconta Basilio Solazzo, fra i promotori di quella iniziativa - nessuno a Laterza si era tanto esposto, nessuno aveva parlato pubblicamente dei suoi problemi e del suo dolore». Vent'anni, dunque. In crescendo. Una, due, tre, quattro ambulanze, corsi di formazione, un "trasporto" solidale tra volontariato civico e labirinti istituzionali, in una comunità povera di strutture sanitarie, fra Castellaneta e Ginosa "sospesa": fino al servizio 118 come "Croce Azzurra", felice diramazione dell'associazione madre. E l'altra sera, in una Cittadella della Cultura stranamente con tante sedie vuote, qua e là punteggiata dalle divise color arancione dei volontari della Croce Azzurra, i festeggiamenti hanno rispettato la discrezione virtuosa e tenace che accompagna, da sempre, "La Luce" di Laterza. Un sobrio dibattito ha preceduto il taglio della torta: al tavolo dei relatori, il giornalista Michele Cristella un po' coordina e un po' accompagna l'evento frugando nella cronaca del tempo e poi rimarcando la lucida intuizione delle "due madri": «La droga non vizio o stravaganza, ma fenomeno sociale».
Interventi in sintonia a seguire: istituzionali ma non solo, a sostegno del volontariato che "fa gruppo" e della "cultura del dare", quelli del vice sindaco Leonardo Pugliese e del presidente del Consiglio comunale Franco Fri giola; da «stimolo per proseguire e migliorarsi, al servizio della città» quello di Giovanni Quatraro, da dodici anni presidente dell'associazione.
Significativa, infine, l'attestazione del dottor Pietro Di Stratis, della centrale operativa 118 di Taranto, ad esaltare «la grande disponibilità e gli interventi qualitativamente alti» della postazione laertina. Poco prima, Basilio Solazzo, rivolto alle istituzioni, aveva rinnovato il suo «no alla politica del campanile» che esclude. Fiero di quell'interruttore acceso vent'anni fa.
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Fri, 4 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, c.s. <![CDATA[Futsal Taranto, solo un pari Atletico Laterza resta ultimo]]>
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Non positiva l’undicesima giornata di campionato per Futsal Taranto ed Atletico Laterza, impegnate nel girone unico pugliese di serie C1 di calcio a cinque. Conosciuta la prima vittoria stagionale con la Torre Pino Spinazzola, fuori casa, si attendevano risposte e segnali di continuità da parte dei laertini che invece in casa hanno incassato una sconfitta di misura (4-5) con il Casamassima. A quota cinque punti, l’Atletico, resta ultimo in classifica ma con ampie possibilità di raggiungere per lo meno la zona playout, al momento a soli quattro punti.
Ci si aspettava un ritorno al successo della Futsal Taranto in casa con la Torre Pino, terzultima forza del torneo, ed invece gli jonici al PalaMazzola non sono andati oltre il 2-2. I tarantini, venivano dalla discussa sconfitta di Mola, dove il match è stato condizionato da un arbitraggio “ca - salingo”, salgono a quota sedici e sono nel limbo con due punti di vantaggio sulla zona playout e quattro di svantaggio dalla zona playoff. Adesso due impegni ravvicinati perché la C1 di calcio a cinque maschile, dopo il consueto appuntamento di sabato ne prevede uno nuovo nel giorno dell’Immacolata. La Futsal farà visita al Casamassima, con cui condivide la posizione in graduatoria, ma a Laterza non ha impressionato. L’Atletico Laterza giocherà di nuovo in casa ma questa volta contro la Effe Gi Castellana. L’8 dicembre invece sarà derby. Le due rappresentanti della provincia tarantina si fronteggeran no al PalaMazzola.
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Thu, 3 Dec 2009 09:00:00 GMT
La Gazzetta del Mezzogiorno, Francesco Romano <![CDATA[«Tutte le scuole hanno il collaudo statico ora vigileremo sul rispetto delle norme»]]>
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La sicurezza c'è, ma l'agibilità è da certificare: paradosso a quanto pare non è, se, come è stato affermato a più voci nell'ultimo consiglio comunale, il 75% delle scuole italiane si trova in questa situazione. Ma la guardia va tenuta alta. Ampia discussione con mozione "bipartisan" finale, l'altra mattina, in tema di edilizia scolastica e, appunto, di sicurezza degli edifici: approvato all'unanimità (ma l'Idv Arcangelo Cirielli ha abbandonato l'aula) il documento proposto dai gruppi di opposizione (Pd, Idv, Sinistra e libertà), illustrato in aula dal consigliere Franco Catapano (Pd), e integrato in itinere da un emendamento della maggioranza di centrodestra.
Dibattito arricchito, a seduta sospesa, dalle schede tecniche dell'ingegnere-capo dell'Ufficio tecnico comunale, Giuseppe Clemente e dagli interventi dei dirigenti scolastici Pasqua Sannelli (media Dante), Francesco Lopane (Primo circolo didattico), Maria Alfonso (Secondo circolo) e Francesco Cristella (liceo Vico). Argomento complesso, ma dall'ingegnere comunale (che ha anche sollevato il problema aggiunto della "vulnerabilità" sismica da verificare: Laterza è in Zona 3, la più bassa), dal sindaco Cristella e dal "vice" Leonardo Pugliese arrivano dati rassicuranti: tutti gli edifici hanno il collaudo statico, sono in via di perfezionamento le varie "conformità" alla normativa vigente.
«In otto anni - aggiunge il sindaco - per le scuole, abbattimento e ricostruzione della Collodi compresi, sono stati spesi circa 3milioni di euro: si è fatto tanto, molto c'è ancora da fare». La mozione, ispirata da una interrogazione consiliare presentata un anno fa dalla minoranza di centrosinistra, punta, in sintesi, ad «un processo di normalizzazione pianificata» che nel bilancio di previsione annuale e triennale «dia priorità alla sicurezza degli edifici scolastici». Partendo dai tagli previsti dalla Finanziaria 2009 e passando dalle cifre relative agli incidenti scolastici che in questi ultimi anni hanno interessato in ambito nazionale personale e studenti, il documento impegna sindaco e giunta ad approvare un «piano di manutenzione ordinaria e straordinaria» degli interventi con «specifica indicazione» per ogni singola struttura dei «lavori da effettuare».
Sulla necessaria "copertura" finanziaria, l'emendamento della maggioranza: il sindaco Cristella spiega che «le risorse di bilancio, 200mila euro in un anno, non bastano a soddisfare l'intera manutenzione, che non riguarda solo le scuole», e l'assessore alla Programmazione economica Vito Minei formalizza il "ritocco" alla mozione: l'agibilità e la sicurezza dei plessi vanno garantite «anche attraverso risorse derivanti dall'alienazione di patrimonio pubblico, nel rispetto del Patto di stabilità». Sindaco e giunta sono anche impegnati a richiedere alla Provincia, in caso di accertate esigenze degli istituti di competenza, gli interventi necessari.
Il consiglio ha approvato con i 18 voti disponibili (13 di maggioranza, 5 di minoranza), prima di eleggere, con la minoranza fuori aula, la nuova "triade" del collegio-revisori: Giuseppe Ciccarone (presidente, confermato), Pietro D'Auria e Serafina De Biasi.
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Wed, 2 Dec 2009 09:00:00 GMT
, Donato Conte <![CDATA[4° torneo di burraco pro-ANT]]>
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Grande successo ha ottenuto il 4° torneo di burraco pro-ANT che si è svolto domenica scorsa presso la cittadella della cultura di Laterza.
40 partecipanti provenienti anche dai paesi limitrofi, hanno dato vita ad un appassionante, cordiale e gioioso torneo che aveva come scopo principale quello di raccogliere fondi per l' ANT, l' Associazione Nazionale Tumori che assiste gratuitamente e a domicilio i malati di tumore; torneo organizzato dalla sezione locale che da pochi mesi ha il nuovo delegato nella persona del sig. Donato Conte che sostituisce il dimissionario e fondatore della locale sede dott. Emanuele Caputi.
Dopo un avvio altalenante il torneo ha avuto il suo epilogo nel turno finale quando la coppia dei coniugi Perrone ha definitivamente chiuso al primo posto con una ulteriore vittoria sui secondi, ma la novità è venuta dalle sorelle Tucci che sono balzate dal 4° al 2° posto e ancor di più dai coniugi Tamborrino che sono giunti 3° mentre erano solo 6° prima del turno finale.
Nella foto è stato immortalato il momento della premiazione da parte del delegato alle prime tre coppie con le targhe commemorative gentilmente offerte della farmacia Battista di Laterza (che ha anche offerto il buffet serale) e da pacchi dono offerti dalla nostra delegazione provinciale dell' ANT.
Nel ricordare il nostro motto "senza il poco di tanti, il nostro molto sarebbe niente" riportiamo di seguito il conto corrente bancario per tutti coloro che volessero disporre donazioni di qualsiasi importo : n. 15803/5.

Grazie a tutti
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Wed, 2 Dec 2009 09:00:00 GMT