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Un progetto comunale per la utilizzazione di detenuti laertini sottoposti a misure di sorveglianza: lo ha concepito l’assessorato alle Politiche sociali, in stretta collaborazione con l’ufficio municipale di competenza. «E’ un progetto ambizioso» spiega l’assessore Nicola Saccomanni: «Si vuole far pervenire a detenuti, e subito dopo a ex tossicodipendenti - aggiunge -, un messaggio chiaro, e cioè che le istituzioni sono presenti, sensibili e disponibili a garantire tutti i supporti possibili consentiti affinché sperimentino ed interiorizzino un modo di vivere esperienze e relazioni alternativo all’attuale e al pregresso ». Il tutto, rafforza l’avvocato Saccomanni, nel rispetto della legalità e nell’interesse dell’intera comunità. L’iniziativa, di per sé articolata e complessa, prevede, a medio termine, il coinvolgimento delle diverse espressioni istituzionali interessate e punta ad intercettare, tra l’altro, opportunità e finanziamenti comunitari. L’immediato, per l’assessore Saccomanni: «Destinare risorse economiche, logistica ed esperti all’inserimento di detenuti laertini sottoposti a misure del Tribunale di Sorveglianza, alternative al carcere, quali ad esempio le misure custodiali, le libertà condizionate o vigilate, le semilibertà, in attività lavorative nel settore dei lavori pubblici e dei servizi». In un successivo momento, integra l’assessore Saccomanni, il progetto si estenderà anche agli ex tossicodipendenti. Prima fase di «concertazione » tra la Casa Circondariale, il Tribunale di Sorveglianza, l’ufficio Politiche sociale del Comune, di cui è responsabile Maria De Meo, e una sociologa: saranno elaborati programmi, protocolli di intesa e quant’altro dovesse rendersi necessario per il perseguimento delle finalità previste. Col mandato agli sgoccioli (si vota il 28 e 29 maggio), il progetto sarà per forza di cose materia per la futura giunta municipale. L’assessore Saccomanni: «Lo lasciamo in eredità all’Ufficio e all’Ammininistrazione che verrà: per gli scopi sociali e culturali che si propone, va oltre i colori della politica ». E’ già partito, invece, il corso di informatica per i ragazzi della ludoteca comunale: nasce da una collaborazione con l’Istituto Volta e interessa 50 alunni dalla quarta elementare alla prima media, divisi in due gruppi (trenta ore per corso, per una spesa di circa 7mila euro). L’insegnante, Domenica Matera, viene dal Servizio civico. Con fondi del bilancio comunale (11mila euro) è stato finanziato anche il prolungamento delle attività al centro diurno per disabili: «E’ il primo rientro pomeridiano in un centro in Puglia e riguarderà il laboratorio sportivo, consistente in giochi, esercizi e movimento» informa Saccomanni. Sarà infine attivato in maggio, in via sperimentale, il «Nonno vigile», progetto che vede interagire l’ufficio Politiche sociali e il comando di Polizia urbana e che si propone di offrire a persone anziane la possibilità di realizzare servizi di sorveglianza e vigilanza davanti alle scuole cittadine, ai giardini comunali e in altri luoghi di interesse pubblico. «Un fatto di civiltà» motiva Saccomanni. Bando pubblico nei prossimi giorni.



» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
» Autore: Francesco Romano
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