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La corsa dei giovani scrittori del Vico, da sette anni protagonisti alla Staffetta di scrittura creativa Bimed

Passarsi il “testimone”, con altri studenti di tutt’Italia, per scrivere insieme una storia. È quello che da sette anni fanno i nostri liceali, in squadre di venti ogni anno, nella “Staffetta di scrittura creativa Bimed”, il progetto curato, dal 2009, dai docenti Nunzia Carrera e Corrado Ciulli.

Lo scorso 19 dicembre, a Salerno, anche la premiazione al “Bimed Excellence in Education Award 2016”, come riconoscimento al Liceo Vico per aver “attivato sistemi di orientamento in grado di facilitare alla popolazione studentesca la relazione con le dinamiche di prospettiva verso il lavoro e gli studi universitari”. Il tema della staffetta 2015/2016, infatti, era proprio quello dell’impresa. E il gruppo dei liceali partecipanti, si è cimentato nella stesura di un capitolo del racconto “Un’impresa chiamata amore”, pubblicato da Bimed Edizioni.

Flavia e Claudio, lei rumena, lui italiano, protagonisti del racconto, devono affrontare mille difficoltà prima di poter realizzare il loro sogno d’amore, come se fosse, appunto, un’impresa. Alla realizzazione della quale i nostri liceali hanno contribuito con la stesura del sesto capitolo, dal titolo “Un passato che non passa”. I restanti nove capitoli del racconto, invece, sono stati scritti da altrettante squadre di studenti italiani di scuola superiore. Lo spirito dell’iniziativa, infatti, è duplice: avvicinare gli studenti alla scrittura e abituarli al lavoro di gruppo.

“Il progetto di scrittura creativa – ha commentato la prof.ssa Carrera, docente di Lettere - si è rivelato, nel tempo, un'esperienza unica ed interessante. La finalità, insita nel lavoro di gruppo, è quella di far emergere le capacità creative di ognuno, il proprio talento, attraverso la collaborazione attiva con gli altri componenti della squadra. Ascoltarsi, saper cogliere il meglio da ogni idea e raggiungere un accordo senza prevaricare è un obiettivo preziosissimo, oltre alla pratica della scrittura”. Nella squadra della scuola, infatti, gli studenti hanno dovuto riflettere insieme sul tema, ideare le situazioni narrative in coerenza con i capitoli precedenti, confrontarsi sulle soluzioni fino a giungere ad un’idea condivisa da esprimere sulla piattaforma della Bimed, per passare il testimone ad un’altra squadra. Un lavoro non semplice, come hanno sottolineato gli stessi alunni: “Abbiamo imparato ad esercitare spirito critico, ognuno di noi è riuscito a far emergere le proprie capacità creative, spinto dalla volontà di collaborare attivamente con gli altri componenti della squadra. Le ore trascorse insieme, animate dal nostro entusiasmo e dalla passione per la scrittura, ci hanno fatto comprendere quanto siano importanti alcuni comportamenti: ascoltarsi l’un l’altro, saper cogliere il buono di ogni idea, cercare di raggiungere un’intesa con reciproco rispetto”.

Sul fronte della scrittura, la Staffetta Bimed sostiene la creatività come occasione per conoscersi e raccontarsi attraverso le emozioni della lettura, ma anche come pratica di comunicazione per il recupero di una adeguata relazione con la lingua e, in generale, per imparare a decodificare i messaggi ed esprimere il proprio pensiero. Attraverso il “gioco” della staffetta a squadre, quindi, il ruolo cardine è sempre riservato alla parola. “Oggi si scrive spesso senza incontrarsi, – riflette il prof. Ciulli, docente di Storia dell’arte -  chattare anzi è divenuto un modo per conoscersi, scambiandosi rapide battute, quasi come se si conversasse. Un racconto però è una cosa diversa, è offrire la possibilità ad una idea di nascere per farsi storia. Nel caso della staffetta di scrittura creativa tutti raccontano se stessi o qualcosa di sé agli altri e si vede cosa succede quando le proprie idee e le parole scelte arrivano laddove si spera, ma non si riesce neanche ad immaginare”. Fino a comporsi in un libro vero e proprio, che viene pubblicato da Bimed al termine di ogni anno scolastico e donato agli studenti partecipanti: “I volumetti distribuiti – continua il prof. Ciulli - hanno la finalità di gratificare i nostri giovani scrittori e di dimostrare a loro e alle loro famiglie che il processo formativo, nel suo insieme, determina opportunità straordinarie”.

Anche in questo anno scolastico, la “corsa” dei creativi procede. Il tema della Staffetta 2016/2017 è “Io sindaco”: la Bimed stavolta sfida gli alunni italiani ad immaginare situazioni in cui decidere e assumersi responsabilità, per comprendere le difficoltà dei processi di governo di qualunque comunità. Nella consapevolezza che “decidere significa scegliere e scegliere è possibile solo con la conoscenza”.

Di seguito i nomi degli alunni che hanno partecipato alla Staffetta Bimed nell’anno scolastico 2015/2016 e sono stati premiati a Salerno lo scorso 19 dicembre:

III F: De Canio Alessandra, Digirolamo Carmelinda, Lentini Rossella, Punzi Alessia, Scarati Sofia, Soranno Roberta, Tarquinio Serena e Zingarelli Ersilia;

IV C: Castellaneta Marco, Clemente Emanuela, Clemente Feliciana, De Palma Antonio, Frigiola Arcangelo, Mazzoni Raffaella e Tucci Maria;

V C: Costantino Adriana, Frascati Sofia, Lopane Federica, Massanelli Claudia e Montanaro Elena.



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» Autore: Liceo G.B. Vico
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