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Santa Maria la Grande, la più antica chiesa di Laterza detta anche dell’Assunta, si appresta ad avere un campanile tutto nuovo. Sarà eretto nello stesso spazio in cui, quattro anni fa, fu “tagliato” ed asportato quello, in cemento armato, innalzato e poi bloccato (il classico colpo in un occhio) quarant’anni prima. Sarà alto 10 metri e 60 centimetri, contro i 15,46 del precedente e, soprattutto, sarà realizzato in muratura: «Utilizzando tufo di esclusiva provenienza locale» dice alla “Gazzetta” l’ingegnere Mario Mele, tecnico progettista. Dell’evento si è parlato ieri mattina in Provincia, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno fra gli altri partecipato l’assessore alle Politiche comunitarie Umberto Lanzo, il consigliere ed ex sindaco di Laterza Giuseppe Cristella, il sub-commissario del Comune laertino Maria Luisa Ruocco e Maria Teresita Galeota, vice presidente del Consiglio provinciale. «Un atto di continuità nell’ambito dell’iter avviato nel 2006, a livello comunale» spiega l’ex sindaco Cristella, sottolineando il sostegno della Provincia ad un’opera che si avvia a concretarsi in tempi relativamente brevi (tante le autorizzazioni richieste) e a costi di vero contenimento: 12mila euro circa (3mila «coperti», metà a testa, da Provincia e Comune). All’importo complessivo ci sarebbe da aggiungere la «manodopera», che sarà invece offerta a titolo gratuito dall’impresa edile di Mario Montrone, maestro muratore laertino e presidente del Comitato della Madonna del Carmine, che alla chiesa dell’Assunta fa riferimento: «Un segno di devozione». Avvio dei lavori entro luglio.
» La Gazzetta del Mezzogiorno
» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno » Autore: Francesco Romano
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