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Lettera del Rettore
Carissimi,
al termine della stagione estiva, mentre riprendiamo il cammino di un nuovo anno pastorale, la nostra comunità cristiana laertina festeggia i Santi Medici.
È un appuntamento spirituale importante con queste figure di santità che ci richiamano all'essenzialità dell'esistenza cristiana da vivere soprattutto nella pratica del comandamento dell'amore per Dio e per i fratelli.
Di recente, Benedetto XVI, nel suo viaggio a Sydney per la celebrazione della Giornata mondiale della Gioventù, ha ricordato che questo è il tempo in cui occorre diventare messaggeri dell'amore di Dio. Ai giovani radunati nell'Ippodromo di Randwick, il Papa detto: »Rafforzata dallo Spirito e attingendo ad una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all'edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta. Una nuova era in cui l'amore non sia avido ed egoista, ma puro, fedele e sinceramente libero, aperto agli altri, rispettoso della loro dignità, un amore che promuova il loro bene e irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella quale la speranza ci liberi dalla superficialità, dall'apatia e dall'egoismo che mortificano le nostre anime e avvelenano i rapporti umani. [...] Il mondo ha bisogno di questo rinnovamento! In molte nostre società, accanto alla prosperità materiale, si sta allargando il deserto spirituale: un vuoto interiore, una paura indefinibile, un nascosto senso di disperazione. Quanti dei nostri contemporanei si sono scavati cisterne screpolate e vuote (cfr Ger 2,13) in una disperata ricerca di significato, di quell'ultimo significato che solo l'amore può dare? Questo è il grande e liberante dono che il Vangelo porta con sé: esso rivela la nostra dignità di uomini e donne creati ad immagine e somiglianza di Dio. Rivela la sublime chiamata dell'umanità, che è quella di trovare la propria pienezza nell'amore«.
La festa dei Santi Medici possa risvegliare in noi il desiderio di crescere in quell'amore che rinnova la nostra esistenza, le nostre relazioni, le nostre comunità, il nostro paese. I santi Cosma e Damiano intercedano per noi.
Il Rettore Don Vito MIGNOZZI
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