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Lettera del Rettore
Carissimi,
la fine del tempo estivo e l'inizio di un nuovo anno pastorale coincidono con la festa dei Santi Medici, un'occasione singolare per ripartire puntando in alto nel nostro cammino di credenti.
La devozione verso i Santi, del resto, ha senso nella misura in cui si traduce, da parte nostra, in un impegno di imitazione della loro vita di discepoli di Gesù e di testimoni del Risorto.
Al termine del Convegno ecclesiale di Verona, nella Nota pastorale che i nostri vescovi hanno consegnato alla chiesa italiana - "Rigenerati per una speranza viva" (1 Pt 1,3): testimoni del grande "sì" di Dio all'uomo - i nostri Pastori si chiedono come sia possibile oggi vivere una vita autenticamente evangelica che esprima una chiara appartenenza a Cristo.
Rispondono così: «In questa stagione difficile e complessa, occorre ritrovare l'essenziale della nostra vita nel cuore della fede, dove c'è il primato di Dio e del suo amore. Appartenere a Lui è l'altro nome della santità, misura alta e possibile del nostro essere cristiani.
La vita di Dio già circola in noi, e nello Spirito ci dona la pienezza di una umanità vissuta come Gesù: amando, pensando, operando, pregando, scegliendo come lui» (6).
Festeggiare i Santi Medici è per noi un'occasione per ritrovare quella misura alta della vita cristiana, la santità alla quale tutti quanti siamo chiamati.
Animeranno la predicazione durante il triduo di preparazione alla festa i diaconi della nostra Diocesi: don Giuseppe Laterza, don Graziano Marangi, don Giuseppe Oliva.
Vengono in mezzo a noi ad annunciare la Parola di Dio e a donare la gioia e l'entusiasmo della loro vita donata al Signore e alla Chiesa.
L'esempio dei Santi ci sproni ad una vita autenticamente evangelica.
Il Rettore Don Vito MIGNOZZI
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