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In "Grancassa", Laterza va in marcia. Chiudendo gli occhi, mentre il cd scorre e la musica incalza, sembra che, nella mente, il giorno della festa riaffiori con suoni e colori e la banda, onda ancestrale, in processione scandisca lo spazio e il tempo. Sembra di vederla, la banda, mentre aspetti che ti passi davanti, tutto intento a incrociare le dita perché non smetta di suonare, come quasi sempre accade. O mentre, dalla volta a cupola della cassa armonica, l'«aria» si espande nel vociare lontano, e vicino, della piazza. "Grancassa" (Farelive, Matera) è il titolo dell'album dell'Orchestra "Fiati insieme" dedicato alla "banda" da musicisti e compositori apulo-lucani da sempre legati alle sonorità di una terra che mette insieme, al di qua e al di là di della linea immaginaria che segna il confine fra le due regioni, culture così diverse e così uguali. "Laterza", marcia scritta da Vincenzo Perrone, clarinettista laertino, compositore e direttore d'orchestra, docente al conservatorio "Duni" di Matera, guida artistica dell'Orchestra Lucana, il 2 giugno scorso insignito del titolo di Cavaliere in prefettura a Taranto, ha - lo svela lo stesso autore - «una melodia costituita da un intervallo predominante: "La terza", in alcuni casi con il ritardo de "la terza" e a volte sostenuta con accordi in primo rivolto, cioè con "la terza" al basso e così via». Un omaggio alla città e alla banda, da cui Vincenzo Perrone musicalmente proviene: «E' stata la voglia di cimentarmi da compositore con una delle prime forme musicali d'insieme con cui ho avuto a che fare circa trent'anni fa, a stimolare la creazione di questo brano» spiega Perrone. "Grancassa", titolo «simpatico, sfrontato e diretto» per una produzione che presenta come novità «l'abbandono delle categorie storiche dello stile» scrive invece Nicola Samale, che con Perrone e Rocco Debernardis dirige i "Fiati insieme" nella preziosa raccolta. Un «gioco sonoro, un'effusione frenetica o discreta dell'animo e del sentimento» la definisce Samale, in risposta a un certo «seccante catalogare della critica»: perché «oltre che architetto alla ricerca dell'ordine e della chiarezza, il musicista è soprattutto un essere umano, ansioso di comunicare e condividere". Undici le composizioni proposte, scritte da Giacomo Desiante (Mitja, Lucania, World March), Walter Farina (Carmela, Raimondo), Albino Gentile (Soave '900, Rotiana), Vincenzo Perrone (Laterza, Inno) e Nicola Samale (Ionica, Gaia Scienza). Il cd e la musica scorrono ancora. Chiudendo gli occhi, sembra di vederla, la banda.
» La Gazzetta del Mezzogiorno
» Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno » Autore: Francesco Romano
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