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Trionfo dell’autonomia.
Martedì sera, sezione Pd affollata, discorsi appassionati, nominati i candidati sindaci per le primarie di coalizione da tenersi in autunno se gli altri partiti avranno loro candidati da sostenere.
I nomi che il Pd ha scelto sono quelli che tutti si aspettavano, Gianfranco Lopane e Sebastiano Stano. Il primo alla sua prima esperienza politica, il secondo già assessore e già candidato alle provinciali. Il primo faccia nuova, in risposta a una richiesta di popolo, il secondo uomo di esperienza e di vasto elettorato personale.
Gli analisti locali della vita dei partiti hanno messo in evidenza una qual prematurità del mettere in piazza i nomi del partito. In una seduta presieduta dal coordinatore Franco Cantore e dal “piccolo Seneca laertino” com’è il suo nomignolo in Facebook, Leonardo Matera, ha spiegato la doppia nomination un ex segretario del Pci, quando il Pci era un partito monolite dopo discussione interna, Franco Azzarano: designando i nostri candidati con tanto anticipo, ha detto Azzarano, abbiamo messo al riparo l’autonomia del partito da interferenze oligarchiche, cioè dei “superiori” della federazione. Su questo tema hanno anche convenuto altri oratori, dall’ex sindaco Vito Cassano, all’imprenditore Giovanni Matera, ad un altro ex segretario Pci, Angelo Castria. I due designati hanno declamato il loro indefettibile amore per il partito. Alcuni danno un significato anche ai silenzi di due che son soliti prendere la parola, Tony Gallitelli e Antonio Chisena. La sezione presenterà i suoi candidati in questi giorni.
» Corriere del Giorno
» Fonte: Corriere del Giorno » Autore: Michele Cristella
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